Un ecografo di ultima generazione per potenziare i servizi sanitari sul territorio comunale e, soprattutto, una strumentazione portatile che consenta ai medici di famiglia di effettuare esami anche direttamente a domicilio. È questo il progetto con il quale il Comune di Stazzema intende partecipare al bando AS01 "Investimenti non produttivi e per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali" promosso dal GAL MontagnAppennino.
Il progetto rientra nello specifico nell'obiettivo a) del bando, che prevede il «sostegno a investimenti finalizzati all'introduzione, al miglioramento o all'espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, compresi i servizi socio-sanitari, le attività culturali e ricreative e le relative infrastrutture». Un'opportunità che il Comune intende utilizzare per rafforzare il presidio sanitario di Pontestazzemese e renderlo sempre più adeguato alle esigenze di una comunità distribuita su un territorio montano.
L'idea, sviluppata in accordo con il distretto Asl Versilia, prevede l'acquisto di un ecografo di ultima generazione destinato alla struttura sanitaria di Pontestazzemese, a disposizione dei medici di medicina generale presenti nel distretto. All'interno dello stesso progetto è previsto anche l'acquisto di un ecografo portatile, che permetterà di portare la diagnostica direttamente nelle abitazioni dei pazienti quando le condizioni o le esigenze lo rendano necessario.
«Vogliamo partecipare a questo bando perché rappresenta un'importante occasione per sviluppare i servizi del distretto Asl di Pontestazzemese con strumenti diagnostici importanti per il nostro territorio – spiega il vicesindaco e delegato al settore socio-sanitario Alessandro Pelagatti –. L'obiettivo è dotare la struttura di un ecografo di ultima generazione che possa essere utilizzato dai medici di famiglia e, contemporaneamente, acquistare un ecografo portatile per consentire di effettuare esami anche a domicilio. È proprio questo l'aspetto che riteniamo più interessante: costruire una medicina realmente diffusa, capace di raggiungere anche le aree più periferiche e montane del nostro territorio».
Il progetto sarà inoltre accompagnato da un percorso di partecipazione e ascolto della comunità, previsto nell'ambito della candidatura al bando. Nel corso del mese di settembre, nei prossimi giorni, saranno quindi organizzati momenti di confronto con i cittadini e con gli stakeholder del territorio (questi già iniziati ad agosto), a partire dalle realtà che operano nell'ambito sanitario e sociale, dal distretto Asl Versilia alle associazioni di volontariato.
«Il percorso partecipativo sarà un passaggio importante – prosegue Pelagatti – perché vogliamo condividere il progetto con chi vive quotidianamente il territorio e raccogliere esigenze, osservazioni e proposte. L'obiettivo non è soltanto presentare un progetto già definito, ma ascoltare la comunità e gli attori che possono contribuire a renderlo più efficace e rispondente ai bisogni reali. Il coinvolgimento dei cittadini e degli stakeholder ci permetterà di costruire una proposta ancora più solida».
L'investimento punta quindi a produrre un duplice risultato: rafforzare la qualità dell'offerta sanitaria e renderla maggiormente accessibile, riducendo la necessità di spostamenti verso i centri più grandi per alcune prestazioni diagnostiche.
«Ci auguriamo – conclude il vicesindaco – che la dotazione di queste strumentazioni possa garantire ai nostri cittadini un servizio sanitario di eccellenza, meno centralizzato e più capillare, una caratteristica particolarmente importante in un territorio montano come quello di Stazzema. Allo stesso tempo, poter disporre di un ecografo di ultima generazione può rappresentare un elemento di attrattività anche per gli specialisti, contribuendo a rafforzare e qualificare ulteriormente i servizi sanitari presenti a Pontestazzemese. Vogliamo che il nostro distretto sia sempre più un punto di riferimento per la comunità».








