"Da anni sosteniamo che l'erosione non sia un problema di Massa, di Montignoso o di Forte dei Marmi, ma dell'intera costa apuo-versiliese. E da anni chiediamo che qualsiasi ipotesi di sviluppo del porto di Marina di Carrara venga valutata tenendo conto degli effetti che può produrre sull'equilibrio della costa. Oggi che finalmente questo tema è arrivato con forza anche all'attenzione nazionale e parlamentare, dobbiamo trasformare questa attenzione in risposte concrete".
Il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi torna sul problema dell'erosione costiera, al centro in questi giorni di nuove iniziative e sopralluoghi sul litorale apuo-versiliese.
Una battaglia che per Murzi viene da lontano. Già nel gennaio 2021 il sindaco interveniva pubblicamente contro l'ipotesi di ampliamento del porto di Marina di Carrara, chiedendo che prima di qualsiasi ulteriore sviluppo dello scalo venisse affrontato il problema dell'erosione attraverso una gestione condivisa dell'intera costa.
Poche settimane dopo fu proprio Forte dei Marmi a ospitare a Villa Bertelli un incontro promosso da Murzi con amministrazioni, associazioni e rappresentanti dei balneari della costa, dal quale uscì un documento comune sulla necessità di affrontare il fenomeno in maniera coordinata.
Una posizione mantenuta negli anni e ribadita con forza nel 2025, quando Forte dei Marmi promosse una raccolta firme per chiedere la sospensione dell'ampliamento del porto e la revisione del piano, in assenza di garanzie sufficienti rispetto ai possibili effetti erosivi sulla costa apuana e versiliese.
"Non abbiamo scoperto oggi questo problema – sottolinea Murzi – e non abbiamo mai pensato che potesse essere affrontato comune per comune. Il mare non conosce confini amministrativi. Quello che accade a Carrara, Massa o Montignoso riguarda inevitabilmente anche Forte dei Marmi e la Versilia. Per questo abbiamo sempre chiesto di guardare alla costa come a un unico sistema".
Una impostazione che negli anni ha trovato sempre maggiore riconoscimento istituzionale, fino alla costituzione della ROMCAV, la Rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese, alla quale aderisce anche il Comune di Forte dei Marmi.
"Non si tratta di mettere in discussione l'importanza economica del porto di Marina di Carrara. Si tratta di stabilire un principio altrettanto semplice: il suo sviluppo non può avvenire senza avere tutte le garanzie necessarie sulla tutela della costa. Porto e turismo rappresentano due economie fondamentali e dobbiamo trovare un equilibrio capace di tutelarle entrambe".
Una preoccupazione che ha ormai superato i confini locali: nell'ottobre scorso anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato un tavolo tecnico nazionale sui possibili effetti erosivi delle opere a mare previste dal nuovo Piano regolatore portuale.
"Questo dimostra che le preoccupazioni sollevate in questi anni meritavano e meritano attenzione. Adesso, però, non basta più discuterne. Servono studi definitivi, risorse, interventi e tempi certi per la difesa della costa".
"Accolgo quindi positivamente – conclude Murzi – l'attenzione che in questi giorni parlamentari, amministratori, categorie economiche e associazioni stanno nuovamente dedicando al problema. Non ci interessa rivendicare primogeniture. Ci interessa che una battaglia che portiamo avanti da anni produca finalmente risultati concreti. La costa apuo-versiliese è un patrimonio ambientale ed economico che dobbiamo difendere oggi, non quando sarà troppo tardi."








