Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dai consiglieri di opposizione di Massarosa Pietro Bertolaccini e Marzia Lucchesi.
"I consiglieri di opposizione Bertolaccini e Lucchesi hanno chiesto ad agosto i costi di gestione dei 19 edifici scolastici. Il Comune ha risposto che i dati sono dispersi tra uffici diversi e li ha invitati a venire di persona. Intanto la maggioranza festeggia quasi 6 milioni di euro PNRR, di cui 828mila destinati proprio alla digitalizzazione dei servizi e all'interoperabilità dei dati.
Una richiesta di accesso agli atti rimasta senza risposta per settimane. Una lettera di diffida al Comune. E, sullo sfondo, un post trionfale della maggioranza che celebra i fondi PNRR ottenuti — tra le altre cose — proprio per digitalizzare i servizi comunali. È il paradosso in cui si trovano i consiglieri di opposizione Pietro Bertolaccini e Marzia Lucchesi, che da agosto aspettano ancora i dati di spesa delle scuole di Massarosa.
Tutto comincia il 5 agosto, quando i due consiglieri presentano al Comune una richiesta formale per conoscere i costi di gestione dei 19 edifici scolastici comunali negli ultimi tre anni: utenze, manutenzioni ordinarie e straordinarie, le principali voci di spesa. Una richiesta nell'ambito di un'analisi demografica e organizzativa sul sistema scolastico locale, pienamente rientrante nel mandato di controllo dei consiglieri di opposizione, garantito dall'articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali.
La risposta arriva il 1° settembre, firmata dalla Sindaca Simona Barsotti, dal Segretario Generale e dal Dirigente del Settore Lavori Pubblici, via PEC. Non contiene alcun dato. Spiega invece che le informazioni sono disperse tra uffici diversi, che raccoglierle richiede un lavoro straordinario, che il periodo estivo ha complicato le cose, e che sarebbe opportuno che i consiglieri si recassero di persona in Comune per concordare "il perimetro della richiesta". In altre parole: i dati ci sono, ma trovarli è talmente complicato che tocca ai consiglieri venire ad aiutare.
C'è però un dettaglio che rende la risposta ancora più difficile da giustificare. Nella richiesta originale, Bertolaccini e Lucchesi avevano già previsto questa difficoltà e offerto una via d'uscita esplicita: se fosse risultato oneroso ripartire i costi per singolo edificio, avrebbero accettato anche solo il dato aggregato complessivo — la spesa totale annua per l'insieme degli edifici scolastici, con le principali componenti di costo. Una soluzione elementare, alla portata di qualsiasi ufficio contabile.
La risposta del Comune non menziona questa disponibilità. Non spiega perché nemmeno i dati aggregati siano stati forniti. Si limita a invocare la complessità della ripartizione per edificio — la stessa difficoltà che i due consiglieri avevano già anticipato e già risolto.
«Non è nostro compito coordinare la raccolta dati tra uffici diversi», replicano i due nella diffida formale. «Avevamo già offerto una soluzione semplificata. Il Comune l'ha ignorata e ha risposto come se non esistesse. Questo rende la loro risposta non solo insufficiente, ma difficilmente giustificabile».
Ed è qui che la vicenda assume i contorni del paradosso. il Partito Democratico pubblica sui social un post trionfale: Massarosa ha ottenuto quasi 6 milioni di euro di fondi PNRR, con 11 progetti finanziati. Tra questi figurano espressamente sito e servizi digitali, cloud, PagoPA e interoperabilità dei dati. Ben 828mila euro destinati a nove interventi di digitalizzazione, più altri 100.756 euro attraverso il programma nazionale "Risorse in Comune" del Dipartimento della Funzione pubblica, creato apposta per potenziare la capacità organizzativa e digitale degli enti locali.
«È una domanda legittima che i cittadini di Massarosa hanno il diritto di porsi», concludono Bertolaccini e Lucchesi. «Quei fondi hanno effettivamente prodotto i risultati attesi? E nel 2026, dopo quasi un milione di euro spesi per digitalizzare il Comune, non dovrebbe essere necessaria una diffida per ottenere i dati sulle nostre scuole»", termina il comunicato.








