"La variazione di bilancio approvata dall’amministrazione comunale, è una manovra che conferma tutte le criticità già emerse sul bilancio preventivo: scarsa programmazione, aumento della spesa corrente e utilizzo di risorse straordinarie per sostenere la gestione ordinaria del Comune". Lo scrive Rita Lari del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia di Camaiore.
"La variazione movimenta milioni di euro e dimostra chiaramente che il bilancio approvato pochi mesi fa era largamente sottostimato su molte voci fondamentali, a partire dal personale, dalle utenze e dai servizi.
Particolarmente grave è l’utilizzo di: quasi 2 milioni di euro di avanzo di amministrazione, oltre 2,5 milioni di euro di movimentazioni sui depositi bancari e delle risorse liberate dalla rinegoziazione dei mutui.
Risorse che, invece di essere destinate prioritariamente a investimenti strutturali o alla riduzione della rigidità finanziaria dell’ente, vengono assorbite da nuova spesa corrente.
La riduzione delle quote capitale dei mutui per oltre 730 mila euro avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità per rafforzare la sostenibilità futura del bilancio comunale. Invece il beneficio viene utilizzato per finanziare maggiori spese ordinarie, eventi, incarichi e servizi.
Preoccupano inoltre gli aumenti consistenti su: manifestazioni e turismo, incarichi professionali esterni, mense scolastiche e servizi educativi. Solo per manifestazioni turistiche e interventi sul turismo vengono stanziati quasi 200 mila euro aggiuntivi.
Tutto questo dimostra una programmazione finanziaria fragile e poco credibile.
Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti su alcune operazioni contabili e finanziarie particolarmente rilevanti, tra cui. l’utilizzo effettivo delle risorse derivanti dalla rinegoziazione dei mutui, la cancellazione del contributo regionale da 120 mila euro per eventi culturali, l’ utilizzo dei proventi da alienazioni.
La nostra posizione è chiara: un Comune dovrebbe utilizzare risorse straordinarie per investimenti strategici, manutenzioni strutturali e riduzione delle rigidità finanziarie, non per alimentare un’espansione continua della spesa corrente.
Per queste ragioni abbiamo espresso voto contrario a una variazione che consideriamo priva di visione strategica per il nostro comune e finanziariamente poco prudente", conclude Rita Lari.








