Anno XI 
Giovedì 26 Marzo 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cronaca
15 Marzo 2021

Visite: 219

Com'è che si dice? Se la montagna non viene a Maometto allora Maometto va alla montagna. Mai come oggi queste parole si colmano di significato. La confederazione imprese unite per l'Italia e i membri del direttivo IoApro, infatti, sono pronti a fare un passo rivoluzionario: quello di chiedere, via legale, un vero e proprio risarcimento danni al Governo.

"Non ci resta che andare direttamente alla fonte e riprenderci la nostra vita. Il tempo della difesa è finito, adesso passiamo all'attacco": sono le parole di Momi, ormai primo volto dei membri del direttivo IoApro e titolare del ristorante Tito di Firenze. Lui, come molti altri, sono esausti e con l'acqua alla gola non hanno più intenzione di voltarsi indietro: "Si tratta di un'azione controffensiva per ripristinare i diritti che da un anno ci hanno tolto. Chiediamo un risarcimento per la negligenza del Governo e del sistema sanitario nazionale, perché è solo per questo motivo che adesso ci troviamo in questa situazione".

Il Covid esiste, nessuno lo nega. Gli ospedali oggi si stanno riempiendo nuovamente e sembra di vivere in un orribile film già visto senza la possibilità di uscire dallo schermo. È un dato di fatto, certo. Non solo, però. Lo è anche una realtà composta da tutte quelle persone, gestori di ristoranti, palestre, bar, teatri e chi ne ha più ne metta che da un anno non vedono la luce del sole.

"Tutti possono aderire, è una decisione libera, ma da prendere alla svelta perché non c'è più tempo - conclude Momi - Siamo aperti a rispondere a ogni tipo di dubbio o preoccupazione. Siamo qui a disposizione di chiunque vorrà unirsi a noi. È arrivato il momento di chiedere i danni, di farlo adesso. La sveglia sta suonando e noi ci siamo già alzati". Sono già numerosissime le attività che hanno deciso di partecipare e parteciperanno a quest'ennesima iniziativa. Il movimento IoApro, già forte a gennaio, oggi è inarrestabile. Compie passi da gigante varcando con educazione e rispetto porte che mai prima d'ora erano state aperte. Educazione e rispetto, esatto, che non significa non farsi valere, non significa non urlare, né non farsi sentire, anzi. Probabilmente vuol dire riuscirci in maniera ancora più potente e rumorosa.

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Domenica 29 marzo alle ore 17,15 presso la Sala Atlas, Centro Pardini Due, via Fratelli Rosselli…

A partire da domani, giovedì 26 marzo, avrà inizio l'incarico provvisorio del pediatra Tommaso Novelli nell'ambito…

Spazio disponibilie

L’Azienda USL Toscana Nord Ovest ha disposto la riapertura dei termini per la partecipazione all’avviso di selezione…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

C'è tempo fino al 27 marzo per iscriversi al corso «Lettori consapevoli e parità di genere.

Il Consorzio 1 Toscana Nord ha convocato l'Assemblea consortile per giovedì 26 marzo 2026, alle ore…

Il prossimo giovedì 26 marzo si terrà la conferenza stampa di presentazione del Festival Musica sulle Apuane 2026, in programma alle…

Programmazione da giovedì 26 marzo a mercoledì 1 aprile 2026. -Cinema Comunale Pietrasanta,…

Spazio disponibilie

Un'esperienza immersiva tra musica, libertà creativa e racconto intimo dell'arte. Un percorso che si muove tra realtà…

La Provincia di Lucca informa che mercoledì 25 marzo, in concomitanza con i festeggiamenti del Santo…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie