In occasione della Giornata Internazionale dell’Ostetrica, che si celebra il 5 maggio 2026 e che quest’anno è dedicata al tema “One Million More Midwives – Un milione di ostetriche in più”, l’Azienda USL Toscana nord ovest intende richiamare l’attenzione della comunità sull’importanza strategica della professione ostetrica nei sistemi sanitari contemporanei.
Il tema scelto per questa edizione evidenzia la necessità, a livello globale, di investire in formazione, occupazione, regolamentazione e leadership ostetrica, riconoscendo il contributo determinante delle ostetriche nel migliorare gli esiti di salute di donne, bambini e famiglie.
In questo contesto si inserisce una significativa esperienza sviluppata dall’unità operativa complessa Assistenza ostetrica diretta dalla dottoressa Cinzia Luzi, che a partire dalla fine del
L’intervento dell’ostetrica in questi scenari rappresenta un elemento fondamentale di presa in carico precoce e competente. In particolare, il ruolo dell’ostetrica si articola in: primo contatto sanitario, spesso in condizioni di vulnerabilità fisica ed emotiva; assistenza ostetrica e ginecologica, con attenzione alle condizioni di gravidanza, puerperio e salute riproduttiva; supporto psicologico, in risposta a situazioni di trauma, stress e disorientamento; accoglienza e cura nel rispetto delle differenze culturali, linguistiche e sociali, elemento essenziale per costruire fiducia e garantire appropriatezza delle cure.
Questa attività rappresenta una risposta concreta ai bisogni emergenti di salute in contesti complessi e testimonia il valore della competenza ostetrica anche in ambiti di emergenza e frontiera.
Al fine di valorizzare e diffondere questa esperienza, è stato realizzato dalle stesse ostetriche il video “Accogliere la vita: storie di ostetriche tra mare e speranza”, uno strumento di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza e agli operatori sanitari, volto a promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo dell’ostetrica nei percorsi di accoglienza e tutela della salute.
“Investire nelle ostetriche significa investire nella salute globale e nella qualità dei sistemi sanitari. La nostra esperienza dimostra come la presenza dell’ostetrica sia determinante nel garantire assistenza, dignità e continuità di cura anche nei contesti più complessi” spiega Luzi.
“La celebrazione del 5 maggio rappresenta non solo un momento di riconoscimento della professione ostetrica, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno verso modelli di assistenza inclusivi, equi e orientati alla tutela dei diritti e della salute delle donne in ogni contesto – dice Andrea Lenzini, direttore del Dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche dell’Azienda USL Toscana nord ovest - un mandato che come dipartimento intendiamo promuovere e rafforzare sempre di più, sia all’interno della nostra Azienda, sia nel più ampio panorama del sistema sanitario regionale”.








