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Scritto da lucia paolini
Cronaca
30 Marzo 2023

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“Salve, sono il maresciallo dei carabinieri di Viareggio. Suo figlio è in ospedale, ha avuto un incidente, ma non lo curano perché ha l’assicurazione della macchina scaduta. Non si preoccupi, le mando qualcuno per recuperare i soldi necessari e andrà tutto bene!” Sembra fantascienza ma questa è una delle truffe più frequenti ai danni degli anziani.

Parlantina, accoglienza, bei vestiti, sono tutti gli ingredienti del moderno truffatore, che con abili stratagemmi riesce a entrare in casa e a portare via, soldi e gioielli, ma quel che è peggio l’autostima e la sicurezza di chi viene truffato.

“C’è una fuga di gas, si sbrighi, metta tutti i soldi, le carte di credito e i gioielli dentro al frigorifero, altrimenti se la casa esplode si bruciano e lei perde tutto! Si sbrighi che qua esplode tutto!” A leggerle sembrano quasi ironiche e ridicole. Ti colpiscono quando meno te lo aspetti. Ti bussa un giovane gentile, che con troppe parole, un forte odore di gas addosso e un giacchettino catarifrangente e senza nemmeno capire perché lo stai facendo, ti ritrovi ad infilare la tua vita dentro il frigorifero e a uscire in camicia da notte per strada.

A raccontare queste truffe sono stati questa mattina Raffaele Ferraro, comandante stazione carabinieri con la collega Gloria Ricciardi.

“ Da uno studio che abbiamo fatto chi commette questo reato sono giovani che hanno tra 25 e 40 – spiega Ferraro – i più colpiti sono le persone tra i 72 e 95 anni. Solitamente i truffatori sono persone benvestite, parlano in continuazione. Riescono ad avere la fiducia della persona, parlando di figli e di un parente. Gli orari di maggiore attività sono stati riscontrati dalle ore 14 alle ore 20. Raramente avvengono di notte, le truffe avvengono quasi sempre durante il pomeriggio.”

Questa giornata è stata organizzata proprio per dare modo di incontrare la popolazione e potergli dare gli strumenti necessari per cercare di difendersi. E’ il carabiniere Gloria Ricciardi a fare un quadro delle truffe più classiche, che oltre quelle appena descritte prevedono anche il famoso pacco amazon: vi suonano e vi dicono che vostro figlio o vostra figlia, ha ordinato un pacco su Amazon, ma che non l’ha pagato. Il furto del bancomat : vi distraggono mentre state inserendo il pin, uno vi legge il pin e vi ruba il bancomat, mentre l’altro vi chiede informazioni. A quel punto vi dice che il bancomat è bloccato e di entrare in filiale per chiedere lo sblocco. Tempo di entrare e cercare di parlare con un dipendente e vi ritrovate che avete appena dilapidato mezzo conto. La borsetta al supermercato: per caricare meglio buttate la borsa sul sedile mentre andate a caricare il bagagliaio con i sacchi della spesa. Un attimo e la borsa con tutto il contenuto non c’è più. Lo specchietto : sentite un gran colpo e dopo poco venite inseguiti da una macchina e il tipo scende dicendovi che gli avete appena rotto lo specchietto. Fortunatamente lo ha comprato da poco e sa quanto costa, quindi senza mettere di mezzo l’assicurazione, altrimenti vi si alzerà, basterà che gli diate la cifra richiesta. Solitamente hanno uno strumento per lanciare palline di gomma e simulare il colpo. Prediligono macchine più alte, perché sono più semplici da colpire.

Facile cadere in una qualsiasi di queste truffe, che oltre a portare via denaro, distruggono l’autostima di chi viene ingannato. “ Molti non denunciano – spiega Ferraro – spesso anche proprio per vergogna e per paura. La verità è che non si deve temere e anzi, a noi serve tantissimo per poter capire dove si stanno spostando i malviventi e intensificare le operazioni in quel posto.”

La componente psicologica è fondamentale, anziani e non, dopo una truffa ci si sente violati nella propria capacità di giudizio e questa è la parte più dannosa della vicenda. Esistono alcune piccole accortezze, una sorta di vademecum, da tenere a mente proprio in quei momenti di confusione. Ferraro e Ricciardi, hanno spiegato questi accorgimenti per poter rimanere lucidi in qualsiasi situazione e evitare o almeno ridurre la possibilità di essere truffati.

I Carabinieri e la Polizia non chiedono mai soldi.

“ Quando ci presentiamo a casa di qualcuno, innanzitutto abbiamo uniforme e macchina di ordinanza. Raramente ci presentiamo da soli, ma siamo sempre in due. Non chiediamo mai soldi. - spiega Ferraro – Se avete un dubbio, non aprite la porta, guardate dallo spioncino o aprite con la catenella. Chiamate il 112 per chiedere un controllo. Chiedete aiuto a un vicino o a un familiare se qualche cosa non vi torna.”

Se vi stanno telefonando e vi chiedono di controllare, non telefonate con lo stesso telefono, ma chiamate un vicino.

“ Alcune volte vi possono bloccare la chiamata. Voi pensate di aver fatto il numero di telefono per poter chiamare un vostro parente, ma siete sempre in linea con i truffatori. Se avete dubbi chiamate un vicino, qualcuno che sia accanto a voi e che vi possa aiutare o prestare un telefono.”

Non fate entrare nessuno in casa.

Se gli dite che non avete la somma richiesta, per il pacco o per l’assicurazione, ma avete solo alcuni spiccioli e loro li prendono è sicuramente una truffa.

Dite che ci penserà l’assicurazione a pagare la macchina. Insistete. Se ne andrà senza chiedervi i soldi e non chiamerà mai l’assicurazione.

Se c’è qualcuno dentro al bancomat aspettate e non entrate. Aspettate di essere davvero da soli.

Se vi ferma per strada qualcuno che non conoscete e vi dice che è amico di vostro figlio o vostra figlia, anche se dovesse azzeccarne il nome, salutate cortesemente e andate via.

Un’iniziativa importante e utile, Ferraro e Ricciardi hanno concluso con parole di collaborazione :

“ Si pensa sempre che non possa capitare a noi. Non è così, può capitare a tutti, per questo c’è bisogno di collaborazione, tra i cittadini e tra cittadini e forze dell’ordine.”

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