Seravezza. Dalla Versilia a Roma, passando per Assisi. È il cammino che intraprenderà l'opera dell'artista Matteo Castagnini dedicata a San Francesco d'Assisi, nell'anno in cui si celebra l'ottavo centenario della morte.
Stamani, venerdì 27 marzo, la presentazione a Palazzo Mediceo, alla quale hanno partecipato l'assessore a turismo ed eventi del Comune di Seravezza Tessa Nardini, l'assessore alla cultura di Stazzema Anna Guidi, il consigliere comunale di Pietrasanta Niccolò Alberti e, ovviamente, l'autore dell'opera.
A commissionare il dipinto è stata la chiesa di San Francesco a Ripa di Roma, nel quartiere Trastevere, una realtà della capitale molto importante in quanto vi soggiornò frate Francesco e divenne il primo insediamento romano dei francescani. Oggi quella chiesa è impegnata anche nell'accoglienza dei profughi, così che la realizzazione dell'opera su assi di barconi arrivati da Lampedusa acquista un valore ancora più profondo.
Il titolo del dipinto è "Ben venga sorella morte" ovvero l'espressione pronunciata dal Santo di Assisi poco prima di morire, messaggio tradotto in un dipinto molto bello, che ritrae Francesco dinanzi alla croce e al sudario, simboli della passione e della morte ma anche della resurrezione.
Un messaggio di speranza cristiana ma anche di fratellanza universale, attraverso uno dei santi più amati dai credenti ma anche dai non credenti, affascinati dalla sua potente testimonianza per una convivenza basata sulla fratellanza, sulla pace e sul rispetto del creato.
L'opera, completata da pochi giorni, ha già raccolto grandi apprezzamenti, tanto che sarà oggetto di un pellegrinaggio in alcune chiese della Versilia, con il patrocinio dei Comuni di Seravezza, Stazzema, Pietrasanta, Forte dei Marmi e della Fondazione Terre Medicee.
La prima tappa è in programma domenica 29 marzo alla Pieve di San Martino a La Cappella, dove sarà esposta nel corso della messa delle ore 11; domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, sarà presente alla messa delle 11,15 nella chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara di Seravezza; il 12 aprile alle 11,15 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Stazzema; domenica 19 aprile alle 9,30 nella chiesa del S.S. Salvatore e San Francesco a Pietrasanta e giovedì 23 aprile alle ore 21 nella chiesa di Santa Maria e San Francesco a Vittoria Apuana.
"Siamo molto felici per questa iniziativa che muove da Seravezza, terra di adozione dell'artista – ha spiegato Tessa Nardini, assessore a turismo ed eventi – innanzitutto per questo importante dipinto commissionato a Matteo Castagnini, artista dalle grandi qualità e spiccata sensibilità. E poi è bello che questa opera abbia raccolto il patrocinio dei comuni della Versilia, unendoci così in una sorta di cammino comune per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di san Francesco, auspicando che la sua testimonianza possa essere modello di pace a livello globale ma anche nell'agire quotidiano".
"Sono sempre stata innamorata di san Francesco" ha sottolineato l'assessore Anna Guidi, rimarcando anche l'importanza del dipinto su assi di imbarcazioni di migranti e su quel "Mediterraneo diventato una tomba, dove gli ultimi hanno cercato la speranza. Proprio san Francesco sarà al centro di iniziative che il Comune di Stazzema proporrà nei prossimi mesi".
"Il Comune di Pietrasanta è orgoglioso di aver patrocinato questa opera – ha rimarcato il consigliere Niccolò Alberti – che fa rileggere Francesco anche in un'ottica moderna. Il legame di Pietrasanta con l'arte è noto a tutti, per questo ringrazio per il coinvolgimento anche a nome del sindaco Giovannetti".
Un programma che diventa una sorta di pellegrinaggio per incontrare quanti vorranno vedere questa opera che, prima di giungere a Roma, sarà ospitata in maggio anche al Santuario del Sacro Tugurio di Rivotorto, nel comune di Assisi, dove Francesco costituì la prima fraternità.
"Realizzando quest'opera – commenta Matteo Castagnini – mi sono trovato a compiere un cammino straordinario. Innanzitutto prestando una particolare attenzione ai dettagli iconografici, ai lineamenti e all'espressione che richiedevano una rappresentazione dolce e radiosa, in linea con il messaggio di frate Francesco al cospetto di sorella morte. Poi perché l'opera è realizzata su assi in legno di una imbarcazione di migranti diretti a Lampedusa. Infine questa idea del pellegrinaggio dell'opera che attraverserà la Versilia, raggiungerà Assisi in quel luogo così carico di fascino qual è il Santuario del Sacro Tugurio e infine giungerà a Roma, per essere esposta in modo permanente a San Francesco a Ripa, a Trastevere, chiesa fortemente legata alla storia dei francescani. Qui troverà posto assieme a capolavori come l'Estasi della Beata Ludovica di Gian Lorenzo Bernini, il San Francesco di Margaritone d'Arezzo e tre opere di Giorgio De Chirico".








