Oltre cento persone al Mutuo Soccorso per il primo appuntamento di "Cambia l'aria". Nardini presenta le proposte su mercato coperto, commercio e spazi di comunità: «Forte dei Marmi appartiene ai suoi cittadini, non a un sindaco». Mercoledì 11 novembre il prossimo incontro su sicurezza e mobilità.
Oltre cento persone, una sala gremita oltre ogni previsione e numerosi cittadini che non hanno trovato posto a sedere. Grande partecipazione al primo incontro pubblico di "Cambia l'aria", il percorso promosso da Rachele Nardini e Vivo il Forte per costruire insieme ai cittadini il programma elettorale per il futuro di Forte dei Marmi.
L'appuntamento di giovedì 29 ottobre, presso la Società di Mutuo Soccorso, ha registrato un'affluenza superiore alle aspettative. «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato. Ci aspettavamo tanta partecipazione, ma non una risposta così straordinaria. È il segnale di un paese che ha una grande voglia di partecipare, proporre idee e tornare a essere protagonista delle scelte che lo riguardano», commenta Nardini.
Nel corso della serata si sono susseguiti moltissimi interventi dei cittadini, dedicati al mercato coperto, alla tutela del commercio e alla necessità di recuperare e creare nuovi luoghi di aggregazione e socialità.
«I programmi elettorali solitamente vengono scritti da cinque persone chiuse in una stanza o, nel migliore dei casi, da gruppi di lavoro che già sostengono un candidato. Noi abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo e diverso, aprendoci al confronto con chiunque voglia dare un contributo. In totale libertà», ha spiegato Nardini aprendo l'incontro. «Non perché ci manchino le idee, ma perché siamo convinti che attraverso il confronto possano essere migliorate, confermate o anche accantonate per sposarne di migliori. Sarebbe presuntuoso pensare che ogni idea del candidato sindaco sia automaticamente perfetta e giusta per il futuro del paese».
Tra le proposte presentate, una delle più significative riguarda la realizzazione di un teatro, valutando il recupero dello stabile dell'ex Cinema Nuovo Lido. «Abbiamo bisogno di spazi per le associazioni e per la cultura. Come un teatro, che secondo me potrebbe essere abbinato al cinema. E allora perché non recuperare proprio lo stabile del Cinema Nuovo Lido?», ha proposto Nardini, rilanciando la necessità di restituire al paese luoghi dedicati alla vita culturale e collettiva.
Particolare attenzione anche al futuro del mercato coperto, per il quale Nardini ha illustrato l'ipotesi di una trasformazione su due livelli: il piano terra destinato alle botteghe e quello superiore alla piccola ristorazione e agli spazi di incontro. «Vogliamo intervenire sul mercato perché è in condizioni indecorose e merita tutt'altra dignità. Non vogliamo soltanto ristrutturarlo, ma farlo diventare un luogo da vivere per la nostra comunità. Un punto di ritrovo per gli studenti che escono da scuola, per gli anziani che passeggiano, per le famiglie». L'eventuale parcheggio interrato sarà invece valutato considerando le esigenze dei commercianti, della mobilità e le condizioni idrogeologiche e ambientali.
Sul commercio, Nardini ha ribadito la necessità di contrastare la progressiva scomparsa dei negozi di quartiere, criticando le scelte dell'attuale amministrazione che hanno consentito l'accorpamento di fondi commerciali alle abitazioni. «Vogliamo invertire questa tendenza, dare strumenti per sostenere le attività e trovare spazi e supporti economici per permettere ai nostri giovani di aprirne altre. Anche nel centro del paese dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra le maison e quelle attività nostrane che costituiscono la nostra identità. Altrimenti rischiamo di diventare uguali a qualsiasi altra località di lusso del mondo».
Al centro della visione illustrata da Nardini anche la tutela del complesso delle Canossiane, per il quale ha proposto di avviare un confronto con le suore, valutando un eventuale diritto di precedenza nell'acquisto, qualora decidessero di vendere, o soluzioni che consentano di mantenere la loro presenza e destinare parte degli spazi alla comunità. Tra le altre prospettive da approfondire nei prossimi incontri, gli ex macelli, gli immobili di Vittoria Apuana e la scuola dell'infanzia Giorgini.
Ma è soprattutto sul futuro dei giovani che Nardini ha voluto richiamare l'attenzione. «Gli spazi per i giovani saranno il mio mantra. Per me è inaccettabile che mio figlio mi chieda sempre di andare a Pietrasanta quando io, alla sua età, ho vissuto pienamente il Forte. Dobbiamo tornare a creare luoghi in cui incontrarsi, stare insieme e vivere il proprio paese».
La partecipazione ha confermato la necessità di ampliare ulteriormente le possibilità di confronto. Per questo, a partire dai prossimi appuntamenti, saranno predisposti anche appositi box per raccogliere proposte scritte, dando voce anche a chi non riesce a intervenire durante la serata per tempo a disposizione o semplicemente perché non abituato ad intervenire in pubblico. Le idee raccolte potranno inoltre essere approfondite attraverso gruppi di lavoro dedicati, prima delle successive scelte programmatiche.
Una precisa scelta di libertà ha riguardato anche la decisione di non pubblicare foto e video dei partecipanti.
Le persone devono sentirsi libere di poter partecipare senza ogni volta dover finite sui social e magari essere poi chiamate per chiedere spiegazioni sulla loro presenza.
Anche per questo, si è scelto di anteporre il paese alla propria visibilità e persino alla propria campagna elettorale.
Gli incontri sono pubblici, aperti a tutti, indipendentemente dalle opinioni e dalle appartenenze politiche: partecipare al confronto non significa aderire a una parte, o dover correre il rischio di essere etichettati o contestati per aver voluto partecipare a un percorso di confronto, libero e aperto.
«Chi mi conosce sa che non ho paura di prendere decisioni. Ma so anche che le migliori decisioni sono quelle condivise», ha sottolineato Nardini. «Forte dei Marmi non è una proprietà del sindaco eletto, ma appartiene a tutti i cittadini, di ieri, di oggi e soprattutto di domani. Per questo dobbiamo avere una visione ventennale, guardando anche all'impatto futuro delle decisioni che prendiamo oggi. Il nostro metodo sarà questo: analisi, confronto e poi decisioni».
Il percorso di "Cambia l'aria" proseguirà mercoledì 11 novembre, alle ore 21, presso la Società di Mutuo Soccorso, con il secondo incontro pubblico dedicato a "Sicurezza, mobilità e vivere il paese". Seguiranno nuovi appuntamenti tematici per continuare a costruire, attraverso le proposte dei cittadini, il programma per il futuro di Forte dei Marmi.
Forte dei Marmi, una folla all'incontro di Rachele Nardini: "Un teatro nell'ex Cinema Nuovo Lido e nuovi spazi per vivere il paese"
Scritto da Redazione
Forte dei Marmi
30 Ottobre 2026
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