Inaugurazione della mostra "Geometrie del silenzio". Il Paesaggio Toscano secondo Rosai venerdì 9 ottobre alle 16.30 nella Sala Ferrario di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. L'evento avrà una speciale anteprima dello storico dell'arte e saggista Davide Pugnana, interamente dedicata all'artista e alla mostra. La Fondazione Villa Bertelli ringrazia il Rotary Club di Forte dei Marmi per il significativo contributo all'iniziativa.
Nell'introduzione Davide Pugnana scrive:
Il titolo Geometrie del silenzio nasce da un paradosso apparente. Geometria evoca ordine, calcolo, freddezza mentale. Silenzio evoca, invece, un'assenza, un vuoto emotivo. Ma in Rosai queste due parole non si contraddicono: si tengono insieme, anzi si generano a vicenda. La sua pittura matura è fatta di poche linee essenziali - l'angolo di un muro, la diagonale di una strada in salita, il rettangolo scuro di una porta - e proprio da questa riduzione geometrica nasce un silenzio che non è vuoto, ma pienezza trattenuta. Non è un pittore che semplifica per povertà di mezzi: semplifica per necessità espressiva, perché ha capito che il troppo dire toglie forza a ciò che vuole davvero dire.
Questo è il filo che seguiremo per ricostruire il percorso di Rosai: un pittore che arriva a questa essenzialità attraverso un percorso tutt'altro che lineare, passando per il fermento delle avanguardie prima di approdare a una pittura quasi ascetica. Rosai dipinge ossessivamente le strade e i paesaggi toscani: vicoli in salita, muri scrostati, case basse, qualche figura isolata — spesso di spalle, spesso ferma, quasi mai in dialogo con altre figure. Non ci sono scene corali, non c'è narrazione aneddotica. C'è uno spazio, costruito con pochissimi elementi geometrici essenziali, e dentro quello spazio, a volte, una presenza umana solitaria.
È qui che il titolo della nostra mostra trova la sua piena giustificazione. La geometria in Rosai non è un esercizio intellettuale astratto, fine a se stesso: è un atto di sottrazione. Ogni elemento superfluo viene eliminato - non c'è decorazione, non c'è dettaglio narrativo, non c'è aneddoto - finché non resta che la struttura portante dell'immagine: linee, piani, volumi essenziali. Ed è proprio in questa nudità estrema che si genera il silenzio: un silenzio visivo, ma anche esistenziale."
L'esposizione rimarrà a Villa Bertelli fino al 10 gennaio 2027 visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 16 alle 19. Chiusa 25 dicembre e 1 gennaio.








