"Le dichiarazioni della consigliera Rachele Nardini – dichiara l'amministrazione comunale di Forte dei Marmi - contenute nell'articolo apparso in data odierna rappresentano un esempio evidente di populismo applicato a una realtà complessa, che come al solito viene raccontata in modo semplicistico e fuorviante. Attribuire l'allontanamento dei residenti storici di Forte dei Marmi a un presunto costo della vita insostenibile significa piegare i fatti a una narrazione ideologica , distante dalla verità dei processi che hanno interessato il paese negli ultimi decenni. Sostenere che i fortemarmini "se ne vadano perché non si vive più" è un assurdo oltretutto falso. Il cambiamento della composizione sociale del territorio è legato all'aumento del valore immobiliare, frutto dell'elevato livello qualitativo turistico ed ambientale raggiunto da Forte dei Marmi. Molti cittadini hanno scelto di vendere i propri immobili non perché costretti da un costo della vita fuori controllo, ma perché quella crescita di valore ha rappresentato un'opportunità concreta per migliorare le proprie condizioni economiche e garantire un futuro più solido alle proprie famiglie. Raccontare questa scelta come una fuga imposta è una lettura falsa e strumentale. Ancora più discutibile è l'accezione negativa con cui viene utilizzato il termine "lusso", quasi fosse un elemento estraneo o addirittura dannoso per l'identità del paese. Il turismo di alta qualità non è una colpa da espiare, ma il risultato di un percorso costruito nel tempo, che ha portato Forte dei Marmi a livelli di eccellenza riconosciuti ben oltre i confini locali e la narrazione portata avanti dalla comunicazione turistica si fonda su un concetto di qualità molto più articolato, che tiene insieme ambiente, paesaggio, relazioni e benessere diffuso. È questo il vero valore distintivo del paese: un lusso che non è eccesso, ma qualità dell'esperienza, senso di appartenenza e capacità di far sentire le persone a proprio agio in un contesto curato, riconoscibile e condiviso. Un percorso che ha generato ricadute positive anche per la comunità residente, in termini di servizi, economia, investimenti e solidità complessiva del sistema.L'Amministrazione comunale lavora consapevolmente su due livelli: da un lato prosegue l'impegno nel mantenere alta la qualità dell'offerta turistica, culturale e ambientale, elemento essenziale per la tenuta economica del territorio, dall'altro porta avanti politiche strutturate di sostegno alla comunità locale: agevolazioni tributarie con soglie ISEE tra le più elevate del territorio, addizionale comunale e Tari, servizi sociali diffusi, interventi a favore di anziani e famiglie, un'offerta sportiva ampia e in larga parte gratuita, servizi scolastici ed educativi di qualità e un presidio culturale costante, con spazi come Villa Bertelli aperti tutto l'anno e a disposizione anche delle associazioni cittadine. Tutto questo Nardini non lo dice. Anche la rappresentazione di Forte dei Marmi come luogo esclusivamente elitario è smentita dai fatti. Il paese, nonostante l'indiscusso successo della propria offerta turistica, continua a offrire una proposta articolata e plurale, dagli stabilimenti balneari storicamente frequentati da famiglie e ceti medi, alle iniziative culturali e ricreative accessibili, che fanno parte integrante della sua identità. Il lusso, quando inserito in un sistema equilibrato, non esclude, ma rafforza l'intero territorio.La contrapposizione tra "lusso" e "cittadini" proposta dalla consigliera Nardini appare dunque costruita ad arte e funzionale a una battaglia politica che vuole essere soltanto uno slogan. Governare Forte dei Marmi richiede responsabilità, visione e capacità di tenere insieme sviluppo economico e coesione sociale, senza cedere a narrazioni Denigratorie per un paese stupendo e per i suoi cittadini che hanno creato questo posto dal nulla. Se questa è la futura proposta politica dobbiamo temere. Sulla questione dell'Ufficio Turismo sollevata dalla consigliera Nardini interviene direttamente l'assessore al Turismo e Cultura Graziella Polacci: "Non è corretto sostenere che l'Amministrazione comunale si sia accorta solo oggi della necessità di un ufficio turismo "stabile e competente". Fin dall'insediamento, l'obiettivo è stato quello di costruire e potenziare un Ufficio Turismo strutturato, capace di lavorare in squadra, crescere nel tempo e acquisire competenze sempre più solide. Questo lavoro è cresciuto in modo parallelo al percorso dell'Ambito Turistico Versilia e, proprio con la scelta di Forte dei Marmi come Comune capofila, ha conosciuto un'ulteriore e significativa accelerazione. Il ruolo di capofila ha comportato un impegno rilevante, perché ha richiesto la costruzione di una struttura sovracomunale che prima non esisteva, con un lavoro svolto utilizzando al meglio gli strumenti messi a disposizione dalla Regione. Al termine dei due mandati, come naturale e corretto che fosse, la funzione di capofila è stata affidata a un altro Comune. Questo passaggio non è avvenuto per mancanza di competenze, ma al contrario dopo che il lavoro svolto è stato riconosciuto e valorizzato, lasciando in eredità un patrimonio importante di esperienza, metodo e relazioni". "Oggi quel patrimonio – dice l'assessore Polacci - viene messo a frutto a livello comunale. È il risultato di un percorso lungo e coerente, che ha consentito di costruire rapporti strutturati con la Regione Toscana, con Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, ANCI Turismo Toscana e con i principali attori del sistema turistico regionale, attraverso progetti, formazione, partecipazione alle fiere e occasioni di confronto costante".
Populismo e realtà la narrazione distorta di Nardini su Forte dei Marmi
Scritto da Redazione
Forte dei Marmi
10 Gennaio 2026
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