"Ci sembra doveroso nei confronti dei cittadini, focalizzare l'attenzione sul merito delle questioni che sono l'origine del precipitare degli eventi di questi giorni, su cui peraltro nessuno ha speso una parola per dare risposte, ovvero le questioni di bilancio". Inizia così il nuovo comunicato di Sinistra Comune, nel quale il partito spiega la sua assenza nel consiglio comunale dello scorso 28 febbraio e dà la sua versione dei fatti, in merito alla profonda crisi creatasi all'interno della maggioranza di Massarosa.
"Se i nostri consiglieri non si sono presentati nel consiglio comunale del 28 febbraio - prosegue il testo - dove si approvava il bilancio di previsione, il primo bilancio in cui il Comune è effettivamente fuori dal dissesto, non è stato certo per declinare responsabilità ma semmai per tentare di salvaguardare una maggioranza già molto debole che ha lasciato il monopolio della gestione nelle mani di chi ha deciso senza nessun confronto di non finanziare neanche il minimo indispensabile per la messa in sicurezza delle strade, del verde e del patrimonio.
Vogliamo segnalare, una per tutte - scrive Sinistra Comune - che dopo cinque giorni dall'approvazione del bilancio le risorse subito spendibili sulle scuole elementari e medie sono zero. A questo zero si aggiungono poi 20.000 euro, una cifra ridicola, che si potranno spendere una volta incassati gli oneri di urbanizzazione, forse in autunno. Il che significa che ad oggi il Comune non è in grado di far fronte neanche alle emergenze, neanche potrebbe riparare il più banale dei guasti che poi è all'ordine del giorno, figuriamoci se può affrontare un ordinaria programmazione degli interventi. Nel frattempo non si può ignorare che le nostre scuole versano in condizioni precarie, a partire dalle coperture che su diversi plessi presentano gravi criticità. Più volte abbiamo segnalato alla maggioranza e alla giunta la necessità di un impiego adeguato di risorse e ci troviamo invece in condizioni in cui non saremo in grado neanche di aggiustare un rubinetto nel bagno, se si dovesse rompere. La risposta è quella che emerge dal bilancio: zero euro sui capitoli di spesa per la manutenzione delle scuole.
Se i nostri consiglieri - ribadisce Sinistra Comune - non si sono presentati in consiglio comunale, sabato scorso è stato solo per senso di responsabilità, lo stesso che, se solo ne avessero contezza, avrebbe portato tutti i consiglieri a votare contro un bilancio talmente inadeguato che non copre nemmeno l'ordinario più spicciolo, nemmeno le utenze, lasciando il territorio in totale stato di abbandono. Su questioni strategiche come l'ampliamento dei posti disponibili nei nidi comunali, la situazione non è certo migliore. Questo bilancio, oltre a non trovare copertura per l'asilo nido di Piano di Conca che tornerà ad essere chiuso, non garantisce nemmeno le risorse per portare a piena capienza il nuovo nido di Piano di Mommio su cui sono stati investiti circa due milioni per i lavori di ristrutturazione. Abbiamo comunque deciso di non andare a votare contro il bilancio per lasciare a questa amministrazione un minimo margine di manovra e la risposta che abbiamo avuto indietro è stata quella che tutti abbiamo appreso dai giornali: meglio fuori dalla maggioranza che a disturbare l'azione incontrastata del manovratore.
Purtroppo ne pagherà il prezzo la comunità tutta verso cui ci sentiamo responsabili e a cui tutti dovremmo rendere conto. I nostri consiglieri resteranno a disposizione con l'impegno preso quattro anni fa a portare avanti un lavoro nell'interesse del territorio e della collettività: nessuna indennità sarà mai abbastanza per barattare questo impegno che qualifica la politica nel suo significato più profondo di spirito di servizio anche e soprattutto quando il suo esercizio deve essere portato avanti in modo critico, benché sempre costruttivo" termina il comunicato di Sinistra Comune.