I consiglieri comunali di opposizione Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Marzia Luchesi e Pietro Cima intervengono sulla mancata apertura dell'asilo nido di Piano di Conca e contestano le spiegazioni fornite dall'assessora Silvia Barsotti.
"Le dichiarazioni dell'assessora sulla mancata apertura dell'asilo nido di Piano di Conca - scrivono i consiglieri d'opposizione - non convincono e non rispondono alla domanda che molti cittadini si stanno ponendo: perché un asilo costruito con risorse pubbliche, presentato per anni come un investimento strategico per il territorio, oggi resta chiuso?
Secondo l'assessora il problema non esisterebbe, perché i 110 posti disponibili negli altri due nidi comunali sarebbero sufficienti a soddisfare la domanda. Eppure i numeri raccontano una realtà diversa. Le domande presentate dalle famiglie sono state 145 e l'apertura contemporanea dei tre nidi comunali – Del Magro, Girotondo e Piano di Conca – avrebbe consentito di offrire circa 140 posti, coprendo quasi integralmente il fabbisogno espresso dalle famiglie.
In Consiglio comunale la sindaca e l'allora assessore Navari avevano assicurato che tutti e tre gli asili nido comunali sarebbero stati pienamente operativi. Un impegno chiaro, assunto pubblicamente e ribadito nel tempo, che oggi viene clamorosamente smentito dai fatti e dalle decisioni della stessa amministrazione.
La verità è che si sta tentando di trasformare un problema di bilancio in una scelta politica apparentemente inevitabile. Ma i cittadini non possono essere presi in giro.
L'asilo di Piano di Conca continua a costare alla collettività circa 50 mila euro all'anno ed è inserito in un contratto di disponibilità che vale complessivamente circa 600 mila euro annui per l'intero complesso scolastico. Nonostante questo, per anni la struttura è rimasta inutilizzata e oggi viene nuovamente esclusa dalla programmazione educativa comunale.
I numeri, del resto, smentiscono qualsiasi tentativo di giustificazione. Con la piena attivazione dei tre asili comunali e della struttura privata accreditata Ape Maia sarebbe stato possibile azzerare sostanzialmente le liste d'attesa e garantire una copertura ben superiore agli standard minimi previsti, offrendo una risposta pressoché completa alle richieste delle famiglie.
Un risultato concreto e raggiungibile che questa amministrazione ha scelto di non perseguire.
Il bilancio di previsione conferma infatti che non sono state individuate le risorse necessarie per garantire il funzionamento di tutti e tre i nidi comunali. Una scelta che dimostra come i servizi per la prima infanzia non siano stati considerati una priorità.
Il quadro che emerge è quello di un'amministrazione che annuncia, inaugura e promette, ma che poi non programma e non mantiene gli impegni assunti. Nel frattempo i servizi educativi vengono ridimensionati e alle famiglie viene chiesto di accettare decisioni che limitano concretamente le opportunità di accesso ai servizi per l'infanzia.
La realtà è semplice: Piano di Conca non resta chiuso perché non serve. Resta chiuso perché l'amministrazione non ha saputo garantire le risorse necessarie per farlo funzionare.
Le famiglie meritano risposte, non giustificazioni. E meritano soprattutto che gli impegni assunti pubblicamente vengano rispettati", concludono i consiglieri comunali di opposizione Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Marzia Luchesi e Pietro Cima.








