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Scritto da Redazione
Forte dei Marmi
17 Giugno 2026

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Nuovo appuntamento a Villa Bertelli con la storia dell'arte. Sabato 20 giugno alle ore 17.30 nel Giardino d'Inverno della Villa a Forte dei Marmi, lo storico dell'arte e saggista Davide Pugnana racconterà il percorso artistico di Wassily Kandinsky, (1866–1944) uno degli artisti più rivoluzionari della storia dell'arte. Considerato il padre dell'astrattismo, ha trasformato per sempre il modo in cui osserviamo e interpretiamo il colore, la forma e lo spazio. L'evento è promosso e sponsorizzato da Giulio Garsia Allianz Bank Financial Advisor.

Spiega Pugnana: Il rapporto tra pittura e musica costituisce uno dei nuclei teorici fondamentali dell'opera di Wassily Kandinsky, non solo sul piano metaforico ma come autentico modello strutturale per la rifondazione del linguaggio figurativo novecentesco. Nella sua riflessione estetica, la musica rappresenta l'arte paradigmatica della spiritualità pura, libera dalla necessità della rappresentazione oggettiva, e dunque il paradigma a cui la pittura deve tendere nel processo di emancipazione dal naturalismo. E sul rapporto musica-pittura continua Pugnana: Nel saggio teorico Lo spirituale nell'arte (1911), Kandinsky attribuisce alla musica una superiorità ontologica rispetto alle arti figurative tradizionali. Essa agisce direttamente sull'interiorità, senza mediazione mimetica: non "raffigura" il mondo, ma produce risonanze interiori. La pittura, al contrario, è storicamente legata alla rappresentazione dell'oggetto esterno; il suo compito moderno consiste nel liberarsi da tale vincolo. Ecco che nelle 'Composizioni' pittoriche maggiori di Kandinsky, le masse cromatiche si organizzano secondo principi ritmici e dinamici. L'assenza di un centro prospettico tradizionale corrisponde alla dissoluzione della tonalità classica nella musica contemporanea. Sul piano contestuale, un ruolo decisivo è svolto dall'incontro con Arnold Schoenberg, la cui musica atonale colpisce Kandinsky per la libertà dalle gerarchie tonali. La dissoluzione della tonalità diviene un parallelo diretto della dissoluzione della figurazione.

Entrambi perseguono un'arte non descrittiva ma espressiva, fondata sulla necessità interiore. Non è casuale che Kandinsky scriva a Schoenberg riconoscendo una comune "destinazione spirituale" delle rispettive ricerche."

Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria 0584 787251

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