«La sanità è un sistema complesso e multifattoriale, in cui non esistono soluzioni semplici né scorciatoie comunicative. Innovazione, cambiamenti organizzativi e nuove tecnologie stanno trasformando profondamente i luoghi, i tempi e le modalità di cura. Oggi parliamo di sanità diffusa, “point of care”, telemedicina e ospedale virtuale: strumenti che, se ben progettati e governati, possono migliorare l’accesso alle cure, la qualità della vita dei pazienti e l’efficienza del sistema. Proprio per questo servono programmazione seria, progetti concreti e tempi certi, non annunci ripetuti», spiegano i consiglieri comunali di opposizione di Massarosa Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Marzia Lucchesi e Pietro Cima.
In merito alla futura “Casa di Comunità” di Massarosa, i consiglieri comunali di opposizione Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Marzia Lucchesi e Pietro Cima intervengono «in risposta alle dichiarazioni della sindaca Barsotti, che afferma che “contano i fatti e non le chiacchiere”. Su questo siamo pienamente d’accordo. Siamo contenti che la Casa di Comunità sia stata finalmente prevista, ma vorremmo anche che venisse realizzata in tempi certi. A nostro avviso, l’amministrazione Barsotti avrebbe dovuto stimolare i referenti dell’ASL affinché venisse almeno realizzato il progetto esecutivo, che ad oggi manca. Dopo cinque anni di amministrazione, infatti, non esiste alcun progetto esecutivo della Casa di Comunità. Non ci sono atti pubblici che dimostrino un reale avanzamento della progettazione sanitaria da parte dell’ASL, né risulta quali azioni concrete l’amministrazione comunale abbia messo in campo per accelerare e sbloccare il percorso, al di là delle dichiarazioni. È su questi aspetti concreti che - sottolineano Morelli, Bertolaccini, Lucchesi e Cima - l’amministrazione dovrebbe fornire risposte puntuali e documentate. Ancora più grave è il tentativo di riscrivere la storia. Quando la sindaca sostiene che l’ex sindaco Coluccini e il centrodestra “hanno passato due anni a valutare ipotesi impossibili sul luogo”, afferma il falso».
Come ricordano i consiglieri di opposizione, «esiste infatti una PEC ufficiale dell’ASL, datata aprile 2021, inviata al sindaco Coluccini, che concludeva testualmente: “Per quanto sopra esposto risulta che la struttura proposta risulta non idonea per il progetto in oggetto”».
«Questi sono documenti, non opinioni», continuano. «Ribadiamo: dire che contano i fatti significa assumersi la responsabilità di mostrarli, non limitarsi ad annunciare date lontane nel tempo. Dire che la Casa di Comunità arriverà nel 2027 non basta se, come evidenziano ancora Morelli, Bertolaccini, Lucchesi e Cima, nel frattempo non si spiegano i ritardi, non si chiarisce lo stato reale della progettazione e non si risponde alle criticità evidenziate dagli enti competenti. La sanità del futuro sarà ibrida, digitale e vicina ai cittadini. Ma per costruirla servono verità, trasparenza e capacità amministrativa. Tutto il resto è propaganda, e quella sì, non fa bene né alla politica né alla comunità di Massarosa».








