I consiglieri di opposizione del Comune di Massarosa Nicola Morelli, Marzia Lucchesi, Pietro Cima e Pietro Bertolaccini esprimono forte preoccupazione per la situazione della piscina comunale e per l’ennesimo annuncio di una riapertura imminente, «indicata per il mese di settembre, ma ancora priva di elementi concreti, atti definitivi e garanzie certe per cittadini e utenti».
«La questione - scrivono - non riguarda più soltanto il rispetto dei tempi amministrativi, ma assume ormai una rilevanza sociale e sportiva che coinvolge direttamente famiglie, bambini, anziani, associazioni e società sportive del territorio, costrette da mesi a convivere con un quadro di continua incertezza.
Molti utenti, infatti, proprio a causa dell’assenza di date certe e di una programmazione credibile, stanno già trovando sistemazione presso altri impianti, anche fuori dal territorio comunale. Una situazione che rischia di produrre conseguenze pesanti e difficilmente reversibili sia per la futura sostenibilità gestionale della struttura sia per il tessuto sportivo locale, che nel tempo aveva costruito attorno alla piscina comunale un importante punto di riferimento educativo, sociale e aggregativo.
A preoccupare è anche il permanere di numerose criticità tecniche e organizzative che, nonostante gli annunci, risultano ancora senza risposte definitive.
Il primo nodo riguarda l’intero sistema energetico dell’impianto, con particolare riferimento al fotovoltaico. Si tratta di un intervento finanziato nel 2019 per circa 130 mila euro, sul quale ad oggi non esiste ancora chiarezza circa la reale copertura economica necessaria al completamento e alla piena funzionalità dell’impianto stesso. Un tema centrale, considerando l’incidenza dei costi energetici nella gestione di una struttura natatoria.
La Sindaca ha dichiarato che la piscina potrebbe aprire anche senza il fotovoltaico funzionante, prevedendone l’attivazione entro sei mesi dall’apertura, sostenendo inoltre che il gestore sarebbe stato coinvolto e informato rispetto a questa impostazione. Tuttavia, allo stato attuale, non risultano iniziative concrete né atti definitivi che consentano di comprendere tempi reali e sostenibilità effettiva dell’intervento.
A questo si aggiunge l’incertezza derivante dalla Circolare 14668 dei Vigili del Fuoco del 10 settembre 2025, che prevede la possibilità di completare secondo la normativa precedente i progetti già concretamente avviati prima del 1° settembre 2025. Se il Comune dispone di SCIA, contratti vincolanti o di un progetto formalmente avviato entro tale termine, il fotovoltaico potrebbe essere realizzato evitando nuovi iter autorizzativi che rischierebbero di allungare ulteriormente i tempi e aggravare i costi di gestione.
Rimane inoltre ancora senza risposta una questione fondamentale: la Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo ha espresso il proprio parere definitivo? In assenza di tale pronunciamento, esiste il rischio concreto di una limitazione della capienza a meno di 100 persone, circostanza che renderebbe estremamente difficile lo svolgimento ordinato delle attività sportive.
Permangono inoltre ulteriori criticità strutturali: pavimentazioni dei bagni con dislivelli rispetto agli spogliatoi, impianti igienico-sanitari non completamente rifatti, docce e servizi che non sembrano essere stati adeguatamente riqualificati. Tutto questo a fronte di un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro».
«Come opposizione – dichiarano i consiglieri – riteniamo doveroso richiamare l’Amministrazione a un maggiore senso di responsabilità istituzionale. I cittadini hanno bisogno di chiarezza e certezze, non di annunci ripetuti nel tempo senza un quadro definitivo. Ogni ulteriore ritardo rischia di allontanare definitivamente utenti e associazioni dal nostro territorio, indebolendo non solo la sostenibilità futura della struttura ma anche il valore sociale e sportivo che la piscina comunale ha sempre rappresentato per Massarosa».







