Dieci anni di Libropolis. Dieci anni di libri, incontri, scontri, esperimenti e idee messe alla prova. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, nel complesso di Sant’Agostino di Pietrasanta, torna Libropolis – La città che non c’è, che celebra la sua decima edizione continuando a praticare la formula che ne ha segnato la storia: superare il rito della presentazione tradizionale per trasformare il libro nel punto di partenza di un confronto aperto, talvolta imprevedibile, tra idee diverse., così da rivitalizzarne l’essenza e incentivare la lettura, ormai drammaticamente in calo.
Tre giorni in cui letteratura, filosofia, geopolitica, tecnologia, poesia, storia, economia e cultura popolare si incontreranno attraverso dibattiti, processi, dialoghi, reading e sperimentazioni. Una decima edizione che guarda al futuro senza rinunciare alla vocazione originaria della manifestazione: costruire uno spazio in cui il dissenso sia una risorsa e in cui autori, editori e pubblico possano confrontarsi fuori dalle appartenenze precostituite.
Tra prime volte e grandi ritorni, l’edizione 2026 ospiterà Franco Cardini, Alessandro Aresu, Lorenzo Bini Smaghi, Marco Tarchi, Raffaele Alberto Ventura, Simone Regazzoni, Francesco Pacifico, Simone Innocenti, Giuseppe De Ruvo, Alberto Bradanini, Fabrizio Maronta, Andrea Venanzoni, Yasmina Pani, Davide Brullo, Stenio Solinas, Gian Ruggero Manzoni, Paolo Ercolani, Alessandro Lolli, Giulio Milani, Fabrizio Falvo, Flavia Carlini, Filippo Giardina, Agnese Rossi, Federica D’Alessio, Sara Ferro W, Simona Nasi, Arianna Lorenzi, Ermanno “Gomma” Guarneri e tanti altri.
L’ingresso è libero e gratuito. Programma completo su libropolis.org.
«Dieci anni sono un traguardo, ma soprattutto un buon momento per chiederci se abbia ancora senso quello che facciamo. La risposta, almeno per noi, è sì, forse più di prima. In questi dieci anni sono cambiati l’editoria, il giornalismo, i social network, il modo di leggere e perfino il modo in cui discutiamo tra noi. Quello che non è cambiato è il bisogno di luoghi in cui idee diverse possano realmente incontrarsi e scontrarsi, senza che tutto debba essere ricondotto alle appartenenze e alle tifoserie. Libropolis è nata anche per questo: per rimettere il libro al centro senza trasformarlo in un feticcio, facendo degli editori e degli autori non semplici ospiti di una vetrina, ma protagonisti di un confronto. La decima edizione prova a rilanciare questa scommessa, guardando a ciò che sta cambiando intorno a noi: dall’intelligenza artificiale alla tecnologia, dalla geopolitica alle trasformazioni culturali, fino al significato stesso che attribuiamo oggi alla lettura», dichiara Alessandro Mosti, presidente di Libropolis. «Un sentito ringraziamento – conclude Mosti – va naturalmente a chi ha fattivamente contribuito alla realizzazione della manifestazione, tra cui in particolare, Regione Toscana, il Comune di Pietrasanta e il Centro per il Libro e la Lettura»
Secondo Alberto Giovannetti, Sindaco Pietrasanta, il decimo anniversario di Libropolis segna «un traguardo importante per Pietrasanta e per un'iniziativa che ha saputo ritagliarsi uno spazio unico e peculiare nel panorama culturale italiano. In questi dieci anni, Libropolis si è inserita perfettamente nel sistema-cultura della nostra città, rafforzando quell'immagine che da sempre ci appartiene di laboratorio vivo e luogo aperto al dialogo, capace di accogliere le arti e le idee in ogni loro sfaccettatura, senza timore del confronto.
Auguro quindi a Libropolis di continuare a far riflettere e appassionare il pubblico come ha sempre fatto e di guardare al futuro con la stessa energia, passione e capacità di stimolare il dibattito che l'hanno sempre contraddistinta».
«Dieci anni di Libropolis rappresentano un traguardo importante per una manifestazione che ha saputo costruire nel tempo uno spazio originale di confronto, mettendo al centro i libri, gli autori e soprattutto la capacità della cultura di porre domande e alimentare il pensiero critico”. Così Cristina Manetti, assessore alla Cultura Regione Toscana, che prosegue: “In un tempo in cui il dibattito rischia spesso di chiudersi dentro posizioni contrapposte e comunità che faticano a dialogare tra loro, occasioni come questa acquistano un valore ancora maggiore. La cultura deve essere uno spazio aperto, capace di accogliere idee e sensibilità differenti, anche attraverso il dissenso e il confronto. La Regione Toscana ha concesso con convinzione il proprio patrocinio a questa decima edizione, che porta ancora una volta a Pietrasanta protagonisti e temi del dibattito contemporaneo e ribadisce il valore della lettura come strumento di conoscenza, libertà e partecipazione. Celebrare dieci anni significa riconoscere il percorso compiuto, ma soprattutto guardare avanti e continuare a investire nella cultura come elemento essenziale per la crescita delle nostre comunità».
«Il libro e la cultura – afferma Giuseppe Iannaccone, Presidente Centro per il Libro e la Lettura – sono armi contundenti: non sono inoffensive, non sono innocenti. Più di ieri, oggi leggere significa compromettersi, accettando la logica del dialogo, anche del conflitto tra idee e interpretazioni. Per il decimo anno "Libropolis" si presenta come il luogo della civile conversazione, dove ogni opinione si fronteggia, senza limiti e categorie convenzionali. Un appuntamento cruciale per chi non rinuncia all'esercizio libero della critica e del pensiero.»
La decima edizione prenderà il via venerdì 2 ottobre alle 17 nella Chiesa di Sant’Agostino in una maniera decisamente poco convenzionale: niente discorsi inaugurali, ma “Gong – Azione rituale per una buona fine e un nuovo inizio”, con Tyler Ov Gaia e Zen Chaos, un rito collettivo per celebrare il passaggio dei dieci anni e inaugurare simbolicamente una nuova fase della manifestazione. Subito dopo Libropolis incontrerà il poeta danese Morten Søndergaard, protagonista di un viaggio nella poesia e nella sua opera, che attraversa versi, musica, installazioni, prosa e sperimentazione.
Sempre venerdì, Francesco Pacifico dialogherà con Vittorio Ray a partire da La voce del padrone, portando il confronto sul rapporto tra maschile, femminismo, relazioni e potere nella vita quotidiana. A seguire uno dei nuovi esperimenti della decima edizione: il “Matrimonio combinato” tra Flavia Carlini e Filippo Giardina, realizzato in collaborazione con L’Idiot. Una finta coppia chiamata a discutere – partendo da posizioni e sensibilità differenti – come educare idealmente dei figli sui grandi temi del presente: relazioni, linguaggio, consenso, corpo, genere, sessualità e rapporto tra maschile e femminile.
Sabato 3 ottobre Libropolis entra nel vivo. La mattinata attraverserà cronaca, letteratura e cultura contemporanea: dalla storia della Banda della Uno Bianca, ricostruita da Massimiliano Mazzanti, ad Alamo di Stephen Harrigan, fino al confronto “La verità è un complotto che ce l’ha fatta”, nel quale Leonardo Rosi e Giovanni Zagni discuteranno del rapporto tra complottismo, media, fact-checking e verità.
Alle 12, in collaborazione con Limes, Agnese Rossi, Fabrizio Maronta e Giuseppe De Ruvo, moderati da Alessandro Mosti, analizzeranno il vicinato americano e le trasformazioni della politica estera degli Stati Uniti sotto la nuova presidenza Trump, con particolare attenzione a Venezuela e Cuba. Nella stessa mattinata Daniele Mattei e Federico Cacia discuteranno invece di “Ipercultura”, economia dell’attenzione, esibizione permanente del sé e crisi dell’interiorità.
Il pomeriggio sarà attraversato da tecnologia e potere. Agnese Rossi e Andrea Venanzoni affronteranno il rapporto tra algoritmi e potenza, tra Peter Thiel, intelligenza artificiale, sicurezza e nuova Silicon Valley. Alle 16.30 uno dei format storici di Libropolis torna con il Processo a Henry Kissinger: Giuseppe De Ruvo sosterrà la difesa e Alberto Bradanini l’accusa. Sotto processo, insieme alla figura di Kissinger, il significato e l’eredità della politica estera americana del secondo Novecento.
Alle 17.30 Simone Regazzoni e Raffaele Alberto Ventura, in dialogo con Paolo Ercolani, saranno protagonisti di “Tra carne e algoritmo, il crepuscolo dei filosofi”: un confronto sulla possibilità che il pensiero possa essere riprodotto dall’intelligenza artificiale e sulla domanda che ne deriva: è necessario avere un corpo per produrre un pensiero autenticamente nuovo oppure anche la filosofia può essere ridotta a informazione, sintesi e variazione?
Alle 18.30 un altro processo, questa volta dedicato a una delle parole più divisive del dibattito contemporaneo: “Processo al woke”. Yasmina Pani e Federica D’Alessio, in dialogo con Lorenzo Vitelli, discuteranno le opposte interpretazioni di un fenomeno che per alcuni rappresenta l’estensione delle lotte per i diritti e per altri una forma di irrigidimento ideologico e di controllo del linguaggio.
La giornata di sabato si chiuderà anche nel segno della poesia e della musica con “Esercizi di verbo. Poesia Musica Azione”: Alessandro Camilletti, Sara Ferro W, Simona Nasi e Gian Ruggero Manzoni, accompagnati dalle musiche di Unadasola, torneranno a sperimentare intorno alla parola poetica, alla voce e alla performance.
Domenica 4 ottobre si riparte dalla filosofia e dalla geopolitica. Alessio Mannino, Flavio Menozzi e Paolo Ercolani discuteranno di Ivan Il’in, pensatore russo tornato al centro dell’attenzione per l'influenza attribuita al suo pensiero nella Russia contemporanea.
Alle 11 nella Chiesa di Sant’Agostino Alessandro Aresu e Andrea Venanzoni si confronteranno ne “I padroni del futuro” sulle forme del potere tecnologico contemporaneo: il capitalismo di Stato cinese, la trasformazione politica della Silicon Valley e l’emergere di attori privati capaci di esercitare un’influenza geopolitica un tempo riservata agli Stati.
Alle 12 Libropolis torna invece alla sua ragione originaria: i libri. “A cosa serve leggere, oggi?” è la domanda attorno alla quale la Prof.ssa Simonetta Bartolini, Giuseppe Iannaccone e Davide Brullo, moderati da Alessandro Mosti, proveranno a ragionare sul significato della lettura in un'epoca in cui il libro viene ciclicamente dato per morto. Non soltanto acquisizione di contenuti, ma esperienza individuale e sociale, evasione, rischio, scoperta, suono, forma e immagine.
Franco Cardini sarà protagonista di due appuntamenti domenicali: prima, insieme a Maurizio Boni e Adolfo Morganti, di una riflessione sul vincolo transatlantico, sull'autonomia strategica europea e sugli ottant'anni di relazioni tra Stati Uniti ed Europa; quindi, alle 15, dialogherà con Stenio Solinas negli “Esercizi di memoria”, a partire dall'opera di Jean Cau.
Nel pomeriggio Marco Tarchi, Raffaele Alberto Ventura e Michele Silenzi, moderati da Sebastiano Ramilli, discuteranno del “Linguaggio della destra”, interrogandosi sulle parole, i concetti e le tensioni che attraversano le destre contemporanee.
Alle 16.15, nella Sala dell'Annunziata, Libropolis renderà omaggio a Hakim Bey, figura inclassificabile tra anarchismo, poesia, mistica e controcultura, con Ermanno “Gomma” Guarneri, introdotto da Giacomo Alessandrini.
In contemporanea, nella Chiesa di Sant’Agostino, Lorenzo Bini Smaghi e Fabrizio Maronta, in dialogo con Alessandro Mosti, affronteranno una delle questioni geopolitiche ed economiche decisive per il continente: “Da soli. Gli europei alla prova di Trump nelle sfide dell’economia globale”. Un confronto sulle possibilità dell’Unione europea di costruire una propria capacità d’azione in uno scenario segnato dalla competizione tra Stati Uniti e Cina e dalla ridefinizione del rapporto transatlantico.
Tra gli ultimi appuntamenti, Alessandro Lolli e Alessandro De Cesaris ripercorreranno la “Storia della fama”, dalla celebrità novecentesca alla trasformazione antropologica prodotta dai social network.
A chiudere simbolicamente la decima edizione sarà infine Libropolis stessa. Alle 18.15 di domenica il direttivo della manifestazione si riunirà per “La cultura è un lusso che non possiamo permetterci. 10 anni di Libropolis”: un bilancio di dieci anni di trasformazioni dell’editoria, del giornalismo, dei festival, dell’università e dell’ecosistema digitale, ma soprattutto un confronto sul futuro della cultura indipendente e sulla possibilità di ricostruire spazi nei quali persone con idee differenti tornino a parlarsi.
Dieci anni dopo la prima edizione, dunque, Libropolis – La città che non c’è torna a Pietrasanta per provare ancora una volta a fare quello per cui è nata: mettere i libri in mezzo alle idee e le idee una di fronte all’altra.








