Anno XI 
Mercoledì 11 Marzo 2026

Scritto da Redazione
Pietrasanta
19 Gennaio 2026

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Martedì 20 gennaio alle 21, il Teatro Comunale "Galeotti" di Pietrasanta ospiterà lo spettacolo teatrale "Sempre vinti, sempre ribelli". Una serata a teatro per fermarsi, ascoltare e riflettere, lontano dagli schermi; uno spettacolo di forte impatto civile e poetico, promosso dall'associazione Riaccendi il Sorriso con il patrocinio del comune di Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, Forte dei Marmi, Viareggio e del CNA Lucca. Lo spettacolo, con la regia di Arturo Pacini, si inserisce all'interno di un percorso di sensibilizzazione sul benessere psicologico e sull'uso consapevole delle tecnologie digitali, proponendo il teatro come esperienza alternativa, collettiva e profondamente umana, capace di contrastare l'isolamento e la frammentazione prodotti dall'iperconnessione. Sempre vinti, sempre ribelli è un racconto potente di resistenza culturale e appartenenza, ispirato alle popolazioni montane dell'Appennino che Tito Livio definì "populus semper victus, semper rebellis". Una narrazione che attraversa secoli di storia, dalle campagne militari romane alle deportazioni, fino alla sopravvivenza ostinata di una cultura radicata nella terra, nei gesti, nella lingua e nei ritmi arcaici della montagna. Il testo di Silvano Scaruffi, scrittore e guardia diga che vive a Ligonchio, dà voce a un mondo di frontiera, spesso dimenticato o osservato "da lontano", come da un'astronave: un mondo che resiste alla colonizzazione culturale, alle leggi calate dall'alto, alla perdita di identità. Una comunità che sopravvive perché è tradizione, e perché – come suggerisce lo spettacolo – la tradizione stessa è una forma di rivoluzione permanente. La scena si anima grazie alle musiche degli Staindubatta, band che ha scelto di cantare in dialetto garfagnino, recuperando la lingua delle montagne e fondendola con una ricerca sonora originale, fatta di suoni elettrici e naturali, tempi dilatati e atmosfere sospese. Una scelta artistica che si pone in netto contrasto con la frenesia del presente e invita lo spettatore a rallentare, ad abitare il tempo, ad ascoltare davvero. Tra parole e musica, tra nord e sud dell'Appennino, Sempre vinti, sempre ribelli diventa così un passaggio sulle macerie del tempo, un ponte tra passato e presente, tra memoria e identità, tra resistenza e consapevolezza. Uno spettacolo che chiede attenzione, presenza, partecipazione: esattamente ciò che il digitale troppo spesso sottrae. Ad aprire la serata sarà l'intervento dello psicologo e psicoterapeuta Emanuele Palagi, che offrirà una riflessione sul disagio giovanile legato all'uso e all'abuso dei dispositivi digitali, preparando il pubblico a un'esperienza teatrale che vuole essere non solo intrattenimento, ma occasione di incontro, dialogo e cambiamento.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti. L'invito è rivolto a tutta la comunità – giovani, adulti, famiglie, educatori – per riscoprire il teatro come spazio condiviso di pensiero critico e relazione autentica, lontano dagli schermi e vicino alle persone.

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