«Registro in città, sia a Viareggio che a Torre del Lago Puccini, sia fra le singole persone nei consueti luoghi di ritrovo che in seno alle associazioni di categoria nel tradizionale confronto con i loro rappresentanti, seria preoccupazione per la confusione che regna sovrana nei partiti e fra le forze politiche e civiche che a tre mesi dalle elezioni, a due mesi dalla presentazione delle liste, ad un mese e mezzo dal termine dell'attività del Consiglio Comunale, sono ancora privi di un progetto elettorale vero e proprio fondato su di un programma concreto ed unitario ed un candidato sindaco che lo possa rappresentare insieme alla coalizione che lo abbia convintamente indicato». A scriverlo è l'avvocato Massimiliano Baldini, che osserva: «Il centrodestra pare aver deciso di abdicare a qualsiasi ragionamento politico ed amministrativo vero e coerente, l'unico obiettivo che li muove è il miraggio della poltrona di Assessore sull'altare della quale chi rappresenta oggi Fdi, Fi, Lega e Vannacci ha deciso di allearsi con la compagine del Sindaco Giorgio Del Ghingaro, incuranti di essere stati eletti dai cittadini di centrodestra per fargli opposizione e quindi tradendo il mandato elettorale come hanno fatto votando il bilancio di fine mandato di una Amministrazione Comunale che non aveva più i numeri per rimanere in piedi. Spero che, in un sussulto di dignità, qualcuno gli suggerisca di ripensarci perchè altrimenti in campagna elettorale sarà dura giustificare le centinaia di atti che il centrodestra ha bocciato in 10 anni di governo Del Ghingaro, sarà dura giustificare l'imposizione ai partiti di un candidato Sindaco espressione di quel "Re Giorgio" che intende eteroguidarli da Capannori, sarà ancora più dura continuare a dire che il nemico è il PD quando pressochè l'intera compagine "delghingariana" è formata da esponenti di sinistra ed anche di estrema sinistra che la tessera del PD l'hanno lasciata solo quando sono stati accompagnati alla porta dal proprio partito come è il caso dello stesso Sindaco. Se dovesse succedere come sembra ormai certo, saremo in tanti a non permetterlo, a dare un'alternativa ai "nostri" elettori, a cominciare dall'intera squadra che ha guidato la Lega a Viareggio sotto la Segreteria di Maria Pacchini. Del resto, chi oggi tira le fila dei partiti di centrodestra o siede in Consiglio Comunale a loro nome non si è mai distinto per particolare attività o progettualità programmatica - addirittura c'è chi si candida a Sindaco ma poi rinuncia a rappresentare chi lo ha votato se non vince - insomma, siamo al tirare a campare che visti i chiari di luna e l'impatto devastante della drammatica "Operazione Vannacci" sia a livello locale che regionale e nazionale, non solo determinerà la sconfitta a Viareggio ma, fra un anno, rischia seriamente di cancellare gran parte se non tutti gli esponenti parlamentari versiliesi. Sul fronte del civismo farlocco di Giorgio Del Ghingaro, quello di Buon Vento, Casa Viareggio, l'Altra Toscana, "mi candido a sindaco a Lucca", "mi candido a Presidente della Regione Toscana", anche qui è la poltrona che anima il centro del programma, in primo luogo quella del Sindaco che vorrebbe rimanere a galla almeno come procuratore generale della futura Giunta viareggina per continuare a sperare di essere raccattato da qualcuno, per questo avendo "ingollato" anche i voti della XMas, della Lega Vannacciana e di FDI pur di rimanere in sella fino all'ultimo giorno. Nel centrosinistra poi è il caos a farla da padrone, litigano su tutto e si avviano a primarie dove il rischio piuttosto palese è quello che chiunque le vincerà avrà come primo nemico giurato proprio gli stessi contendenti sconfitti che dovrebbero formare la coalizione, animati più dall'odio personale verso tizio o caia che dal confronto di mediazione sui temi. Se poi il programma del centrosinistra è affermare che dopo venti anni di politica, profumatamente pagati nelle istituzioni, non si può tornare a lavorare, l'esempio del degrado e l'offesa a chi a lavorare ci va tutte le mattine da sempre è la misura del fallimento di quella compagine dove si collocano per estrazione ideologica anche coloro che per 10 anni hanno fatto i camerieri di Del Ghingaro ed oggi, voltata la gabbana da quattro mesi a seguito di congedo coatto per mano del padrone, intenderebbero presentarsi come salvatori della città da chi hanno osannato dal 2015 ad oggi.»
«Insomma - continua Baldini - specialmente chi rappresenta quelle forze produttive che chiedono programmi e risposte ai problemi veri, dalle politiche del lavoro al futuro del porto e della Darsena, dallo sviluppo e decoro delle periferie al rilancio della Passeggiata, dalle politiche per il Parco ed il lago Massaciuccoli a quelle del turismo e della sicurezza sia a Viareggio che a Torre del Lago, sappia che ad oggi le proposte vere sono davvero poche perchè superate dal frastuono della lotta partitica e che l'isolamento istituzionale in cui ci ha costretto Del Ghingaro prima e Vannacci alle Regionali dopo, sarà difficile superarlo se nessuno sarà in grado di confezionare una proposta amministrativa all'altezza coordinata con la Provincia, con la Regione e con il Governo. Sappiamo tutti che la fine del Carnevale è una data importante, vediamo cosa succederà e se le ricette che Viareggini e Torrelaghesi si troveranno davanti saranno sia credibili che commestibili, altrimenti il rischio di una balcanizzazione delle elezioni ed una dilagante e delegittimante astensione dal voto ben difficilmente sarà evitata», termina Massimiliano Baldini.
Avv. Massimiliano Baldini: “L'isolamento istituzionale di Viareggio e il pericolo della dilagante astensione dal voto non possono essere superati da questo caos generale dove tutti sono animati solo dalla lotta per la poltrona”
Scritto da Redazione
Politica
10 Febbraio 2026
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