"La discarica a cielo aperto emersa nel terreno tra via Fratti, via Fiume e via Udine riporta al centro un problema più ampio: il ruolo del Comune nella cura della città anche quando i beni sono di proprietà privata. Come consiglieri di opposizione chiediamo all’Amministrazione di esercitare la vigilanza sui proprietari che lasciano in stato di abbandono ciò di cui sono responsabili". Lo scrivono in un comunicato sono Federica Maineri, Jan Vecoli, Clio Antongiovanni, Filippo Ciucci, Dario Rossi, consiglieri comunali del Partito Democratico e di Fermi Mai.
"I casi in città sono molti: tra i più noti, la ex piscina comunale. La proprietà privata non può essere un alibi per il degrado. Quando l’incuria di un privato produce rifiuti, rischi per la sicurezza e danni all’immagine della città, il Comune deve intervenire prima che il problema esploda. Oggi accade il contrario: manca la cura ordinaria e si ricorre a interventi straordinari, sempre a situazione ormai compromessa. Ne è un esempio lo smantellamento dei bivacchi alla ex piscina. Perché si agisce solo a emergenza esplosa?
Un luogo abbandonato, proprio come il terreno nel quale si è scoperta una discarica abusiva a cielo aperto, diventa terra di nessuno, ma una Pubblica Amministrazione ha il dovere di intervenire senza girarsi dall’altra parte. Decoro e sicurezza vanno di pari passo: dove c’è cura c’è vita, e dove c’è vita il degrado fa molta più fatica a insediarsi.
Per questo proponiamo un provvedimento strutturale che fissi gli obblighi di cura delle aree private. Chiediamo all’Amministrazione di adottare un’ordinanza con scadenze precise per la pulizia e la manutenzione di terreni, giardini e immobili in stato di abbandono. Se il proprietario continua a non intervenire, il Comune ha il dovere di applicare sanzioni.
Non servono interventi in urgenza, serve ordinaria amministrazione e cura costante del territorio".








