"Il commercio a Viareggio sta attraversando una fase di difficoltà evidente e ormai non più ignorabile. Non si tratta di una percezione, ma di dati concreti che descrivono una crisi strutturale. In Toscana circa il 20% dei fondi commerciali è sfitto, contro una media nazionale del 15% e Viareggio, purtroppo, amplifica questo trend negativo con una perdita del 15% degli esercizi commerciali negli ultimi quattro anni". A scriverlo in un comunicato è Rinnovamenti Viareggio.
"Sono numeri che non raccontano solo un calo economico - se legge nella nota ufficiale - ma una trasformazione profonda della città, con strade che si svuotano, quartieri che perdono servizi, attività che chiudono e con loro pezzi di comunità. Senza considerare che ogni negozio è anche un presidio sociale, un luogo che contribuisce ad aumentare la qualità della vita e con essa la sicurezza. Di fronte a questo preoccupante fenomeno negli ultimi anni è mancata una visione e la capacità di costruire una strategia condivisa di sviluppo. Si è intervenuti in modo frammentario, senza un disegno complessivo e soprattutto senza ascolto. È mancato il dialogo con le categorie economiche e dimenticata la concertazione.
Per Rinnovamenti il rilancio economico della città deve partire proprio da qui: da un rapporto nuovo tra amministrazione e commercio, fondato su ascolto, confronto e costruzione condivisa delle politiche pubbliche, ma anche azioni concrete ed una svolta immediata nell’approccio al settore.
Il primo segnale deve arrivare dalla fiscalità: ridurre le addizionali comunali, oggi tra le più alte della Versilia e mai realmente riviste dopo il dissesto. Una scelta concreta per sostenere chi lavora e per rendere Viareggio più competitiva.
Poi serve ricostruire un metodo. Per questo proponiamo il lancio degli Stati Generali del Commercio entro il 2026, come momento vero di confronto tra imprese, associazioni e istituzioni, per definire insieme una strategia di rilancio seria e credibile che permetta a Viareggio di ritrovare una nuova identità e visione del
futuro. Allo stesso tempo è necessario intervenire sul Centro Storico e sulla Passeggiata, rafforzando le azioni di promozione e coordinando il lavoro con i Centri Commerciali Naturali e le associazioni di categoria. Ma è indispensabile anche affrontare uno dei problemi più sentiti, quello dei parcheggi e in generale l’accessibilità e la fruizione dell’area. Serve inoltre far tornare a vivere il Centro Storico anche nelle ore serali, con iniziative culturali e commerciali dedicate, migliorare i servizi e intervenire con decisione sul decoro urbano complessivo, perché qualità degli spazi e attrattività commerciale sono strettamente legate.
Poi ci sono i quartieri. È nelle periferie che si è consumata la parte più grave della crisi, con una desertificazione commerciale che ha indebolito il tessuto sociale e la sicurezza urbana. Per questo proponiamo politiche mirate per l’economia di prossimità, con incentivi alle nuove aperture e strumenti capaci di valorizzare il ruolo dei negozi come presidi di comunità.
«Il commercio – dichiara Andrea Giannecchini – è uno degli indicatori più chiari dello stato di salute di una città. Se abbiamo perso il 15% delle attività in pochi anni, significa che qualcosa non ha funzionato. Negli ultimi anni è mancata una strategia complessiva e, soprattutto, è mancato il dialogo con chi ogni giorno tiene viva la città. Noi vogliamo cambiare metodo: ascolto, confronto e scelte condivise. Perché senza commercio non c’è sicurezza, non c’è socialità, non c’è città».
Rinnovamenti mette il commercio al centro del proprio progetto perché da qui passa una parte decisiva del futuro di Viareggio: una città più viva, più sicura e più attrattiva, capace di tornare ad essere il vero cuore commerciale della Versilia".








