Stazzema. Il momento è arrivato davvero. Dopo l'annuncio ufficiale che lo ha proiettato nel Mondiale Superbike 2026, il sedicenne Thomas Benetti è partito in questi giorni per il Circuito dell'Algarve, dove questo weekend sta andando in scena il primo round stagionale della nuova categoria Sportbike.
Per il giovane talento di Stazzema si tratta di un debutto storico: Benetti sarà infatti il pilota più giovane in griglia in tutto il campionato, chiamato subito a confrontarsi con avversari più esperti sui palcoscenici internazionali. Le gare di questo weekend saranno visibili sui principali canali televisivi e digitali, tra cui Sky Sport, TV8 e le piattaforme streaming ufficiali del campionato.
L'avvicinamento alla gara, però, non è stato dei più semplici. A differenza di molte squadre rivali, il team MMR non ha avuto la possibilità di effettuare sessioni di test approfondite prima dell'inizio del mondiale. Il lavoro si è quindi concentrato direttamente in pista nei giorni precedenti al weekend, cercando di trovare il miglior assetto possibile per l'Aprilia RS 660.
Nonostante queste difficoltà, i primi riscontri sono incoraggianti: il distacco registrato è di circa un secondo e sette decimi dalla vetta, in un contesto estremamente competitivo con circa 30 piloti racchiusi in pochi secondi.
Il programma del weekend ha previsto una sessione di prove libere nella giornata di venerdì, seguita da qualifiche con il nuovo format introdotto proprio per la stagione 2026, prima delle gare tra sabato e domenica.
A rendere ancora più impegnativo questo debutto c'è anche la condizione fisica del pilota versiliese, alle prese con un recupero non ancora completo dopo un problema alla clavicola che lo costringono a guidare con qualche limitazione.
Nonostante tutto, il morale resta alto.
«Siamo arrivati a Portimão e finalmente si comincia davvero – racconta Thomas Benetti –. È tutto nuovo per me: pista, campionato e livello degli avversari. Sappiamo di essere partiti un po' indietro perché non abbiamo fatto test, ma stiamo lavorando tanto sulla moto e i miglioramenti si vedono. Il distacco non è enorme considerando il gruppo così compatto».
Il giovane pilota guarda con determinazione al suo primo weekend mondiale: «Fisicamente non sono ancora al cento per cento per la clavicola, ma darò tutto lo stesso. L'obiettivo è imparare il più possibile, prendere confidenza con la pista e crescere sessione dopo sessione. Essere qui è già incredibile, ma non voglio fermarmi: voglio giocarmela».
Per Stazzema e tutta la Versilia, è un altro capitolo di una storia che continua a scriversi: da promessa del motociclismo italiano a protagonista, seppur esordiente, del palcoscenico mondiale.








