Si è aperta oggi - venerdì 15 maggio ndr - alle Scuderie granducali di Seravezza, la mostra itinerante antologica Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, progetto espositivo promosso e realizzato con il contributo della Regione Toscana, e che gode del patrocinio del Ministero della Cultura, oltre che della stessa Regione Toscana. Curata da Rodolfo Bona, la mostra è organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS e proseguirà fino a domenica 12 luglio.
Si tratta della settima tappa della mostra itinerante attorno alla quale l'interesse si conferma in decisa crescita: appuntamento dopo appuntamento, l'esposizione stimola l'interesse del pubblico perché, pur rimanendo fedele al contenuto, ogni volta propone punti di vista diversi. Dopo l'esordio nel 2024 al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS), nel 2025 ha poi fatto tappa a Palazzo Sacrati Strozzi di Firenze (sede della Giunta Regionale Toscana), alla Villa Museo Paolina Bonaparte di Viareggio, al Fortilizio della Cittadella di Pisa, nel Municipio di Montecatini Terme (PT). Quindi quest'anno, dopo la tappa lucchese nello storico Palazzo Guinigi, adesso torna in Versilia in uno degli edifici storici più noti e frequentati, ai piedi delle Alpi Apuane.
Per quasi due mesi, nella cinquecentesca struttura medicea, i visitatori potranno ammirare 36 opere di Alfredo Catarsini, tra le quali 26 dipinti e i dieci disegni che costituiscono la "Donazione Giannelli", uno dei leitmotiv della mostra.
Come per le precedenti tappe di Viareggio e di Lucca, anche questa di Seravezza è posta sul Cammino I luoghi di Catarsini quindi possiamo considerare che alle opere temporaneamente in mostra alle Scuderie granducali, si aggiungeranno quelle presenti in forma permanente nelle altre 11 sedi delle 9 tappe costituenti il Cammino I luoghi di Catarsini - un percorso che dal 2023 unisce Lucchesia e Versilia all'insegna dell'arte, della natura, della storia, dell'enogastronomia – con l'intento di formare un'unica, grande mostra diffusa delle opere di Alfredo Catarsini.
In totale, la mostra diffusa tra la sede di Seravezza e lungo il Cammino i Luoghi di Catarsini comprende 86 opere. Ma non basta: oltre gli spazi espositivi diffusi, si può visitare anche la collezione della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 direttamente nella sua sede a Viareggio, in Via Palermo, 4. Le visite qui sono guidate e si svolgono su appuntamento, offrendo un'esperienza più intima e approfondita. Per prenotare una visita o per qualsiasi informazione si può scrivere un'email all'indirizzo:
Da segnalare che anche questa tappa di Seravezza della mostra itinerante Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina si avvale della testata specializzata www.superando.it come media partner.
«Seravezza rende omaggio ad Alfredo Catarsini con un percorso culturale che unisce arte, paesaggio e identità del territorio – sottolinea il sindaco Lorenzo Alessandrini – riportando al centro una figura di grande rilievo del Novecento italiano. La mostra e gli eventi collegati rappresentano un'importante occasione di valorizzazione delle nostre Scuderie Granducali e del patrimonio culturale cittadino, anche attraverso iniziative accessibili e rivolte alle nuove generazioni. Invito cittadini e visitatori a partecipare a questo ricco programma che conferma Seravezza come luogo di cultura, memoria e bellezza».
«Grazie alla donazione dei figli Martina ed Emanuele Giannelli - sottolinea Elena Martinelli, Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS -, la Fondazione espone per la prima volta i disegni originali che hanno illustrato gli articoli di Catarsini sulla rivista Versilia Oggi, un valore aggiunto nella tappa di Seravezza della mostra "Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina". Si potrà così ammirare la "Paretina Catarsini", ispirata allo spazio espositivo che Giannelli custodiva nella sua casa di Querceta, esaudendo il suo desiderio di vedere queste opere condivise con la comunità di Seravezza. Inoltre in mostra è consultabile la serie originale degli articoli, testimonianza di Catarsini letterato e osservatore del suo tempo. Come già avvenuto nelle precedenti tappe, la mostra si conferma così una preziosa officina di novità ed emozioni. Attraverso riferimenti storici e inediti approfondimenti sulla cultura del Novecento, oltre a esporre opere la Fondazione Catarsini compie un'operazione culturale più profonda: stimolare l'attenzione e sottrarre alla polvere del tempo frammenti di storia, d'arte e personaggi, restituendoli all'interesse del pubblico e proteggendoli dall'oblio. L'integrazione di queste opere conferma la natura viva del progetto: un percorso che, esposizione dopo esposizione, svela nuovi dettagli, sinergie e correlazioni di un protagonista del Novecento toscano, trasformando l'arte in un patrimonio condiviso di affetti, comunità e accessibilità universale».
La mostra è diffusa nel Cammino I luoghi di Catarsini
La mostra dedicata ad Alfredo Catarsini non si limita a un unico spazio espositivo, ma si estende lungo il Cammino I luoghi di Catarsini che permette di scoprire le opere dell'artista in diverse località comprese tra Lucchesia e Versilia. Concepito per collegare vari punti significativi del territorio legati alla vita e all'opera di Catarsini, questo Cammino è l'unico in Italia interamente accessibile anche a persone con disabilità visiva, che possono scaricare audio registrazioni (italiano e inglese) tramite QR code in rilievo sui totem e sui cartellini accanto alle opere nelle sedi espositive.
In questo percorso all'insegna dell'arte – ma anche della storia, dell'enogastronomia, della natura – ogni opera di Catarsini è corredata da descrizioni adattate e audio registrate per le persone con disabilità visiva, ma utili a tutti i visitatori, che si ottengono scansionando i codici QR del pieghevole Mostra diffusa e il Cammino I luoghi di Catarsini e dove sono suddivise per località in cui sono esposte. Il pieghevole si trova all'ingresso del Palazzo.
Le tappe rappresentano il cuore della mostra diffusa, creando un itinerario culturale, per lo più artistico, inclusivo e accessibile anche alle persone con disabilità fisiche e sensoriali, e in particolare visive, essendo il Cammino l'unico in Italia con questa particolare caratteristica. Le tappe del Cammino I luoghi di Catarsini sono: Lucca, Palazzo Orsetti, con Laboratorio Esperienziale; Castagnori, Chiesa di San Tommaso Apostolo; San Martino in Freddana, Chiesa di San Martino, con Laboratorio Esperienziale; Camaiore, Palazzo del Municipio e Museo d'Arte Sacra; Pietrasanta, Spazio Arte BVLG; Seravezza, Palazzo Mediceo, con Laboratorio Esperienziale; Forte dei Marmi, Villa Bertelli, con Laboratorio Esperienziale; Viareggio, Biblioteca Civica Guglielmo Marconi, Villa Museo Paolina Bonaparte con Laboratorio Esperienziale, e Chiesa della Santissima Annunziata – Laboratorio Esperienziale; Massarosa, Antico Opificio La Brilla.
La novità: il rapporto tra Catarsini e Giannelli
Rispetto alle precedenti tappe, l'esposizione itinerante Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina a Seravezza presenta un elemento di novità, ovvero una sezione dedicata al rapporto tra Alfredo Catarsini – che era sì pittore, ma amava anche scrivere - e Giorgio Giannelli, giornalista e scrittore, tra le figure intellettuali versiliesi più importanti del Novecento, scomparso nel gennaio del 2025.
Parallelamente all'attività di docente presso l'istituto "Stagio Stagi" di Pietrasanta, infatti Catarsini avviò nel 1966 una ventennale collaborazione con Versilia oggi, mensile fondato da Giorgio Giannelli per riscoprire le radici comuni, il linguaggio e le tradizioni della Versilia. Pubblicò 32 articoli originali con disegni illustrativi, dieci dei quali fanno parte della donazione qui esposta per la prima volta, e altri 11 articoli trattano dello stesso Artista e delle sue opere. Nonostante le sue origini viareggine, come soleva dire Giannelli, Catarsini divenne una firma centrale e "di casa" per la rivista. Come ricordato dallo stesso Giannelli in un'intervista del 2023, l'Artista si distinse non solo per la puntualità e la sagacia dei suoi scritti, ma anche per il talento nel tratteggiare ironiche e celebri caricature dei volti versiliesi.
Le dieci opere grafiche provenienti dalla Collezione Giannelli sono disegni e caricature di personaggi, tra cui - l'Autoritratto di Alfredo Catarsini, di Enrico Pea, di Arturo Dazzi, di Lorenzo Viani, di Giulio di Canale, di Elpidio Jenco, di Ceccardo Roccatagliata – più due figure (uno Scultore e un Viareggino di Viareggio) e la veduta del Molo con barca e figure.
Inoltre, in questo particolare spazio espositivo sono anche consultabili le riproduzioni degli originali di tutti gli articoli del pittore viareggino pubblicati su Versilia oggi.
«Con questa tappa a Seravezza, che si caratterizza per una sezione dedicata al lungo rapporto di amicizia tra il pittore viareggino e Giorgio Giannelli, importante giornalista, scrittore e politico italiano, scomparso lo scorso anno a Forte dei Marmi – dice Rodolfo Bona, curatore della mostra -, prosegue il percorso della mostra itinerante dedicata ad Alfredo Catarsini. Il contributo di Catarsini a Versilia Oggi è stato significativo sul versante dell'attualità, della cultura e della storia dell'area versiliese, soprattutto della Versilia storica. Nella mostra di Seravezza, la figura di Catarsini si arricchisce dunque di un aspetto letterario che non è disgiunto da quello figurativo, ma ne è intimamente connesso perché i due profili si chiariscono a vicenda rivelando l'unità tra le diverse dimensioni creative dell'artista, tra pittura, disegno, giornalismo e letteratura».
La mostra di Seravezza è arricchita e completata dal catalogo stampato a cura della Regione Toscana con i contributi di: Eugenio Giani, Elena Martinelli, Cristina Acidini, Vittorio Sgarbi, Lucia Mannini, Rodolfo Bona, Gloria Chiarini, Elena Pontiggia, Sandro Gorra e Claudia Menichini.
Mostra accessibile e nuova opera tattile per persone con disabilità visiva
L'intero percorso espositivo de Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina rientra nel progetto pluriennale "L'Arte accessibile per tutti", promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che applica ormai da tempo una propria metodica originale per rendere l'arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.
In tal senso, la mostra è stata pensata per essere visitata anche da persone con disabilità fisiche e sensoriali, che possono esplorarla in autonomia e al proprio ritmo. L'accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone.
Inoltre, anche in questa tappa di Seravezza della mostra itinerante vi è un Laboratorio Esperienziale allestito dalla Fondazione Catarsini (oltre a questo temporaneo ve ne sono altri quattro permanenti lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini, tra cui uno a Palazzo Orsetti, proprio a Lucca) che offre una metodica in grado di garantire a tutti i visitatori, comprese le persone con disabilità visiva, la possibilità di interagire con l'arte attraverso il tatto e l'udito al fine di conciliare l'accessibilità con la fruizione e la conservazione del patrimonio culturale. Il Laboratorio è un altorilievo scultoreo realizzato da Massimiliano Trubbiani, dei Servizi tiflodidattici del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che riproduce tattilmente in scala 1:10 l'immagine dell'Immacolata fra i santi Martino e Paolo (Madonna del Rosario), tratta dall'affresco absidale della Chiesa di San Martino in Freddana (Lucca), che Alfredo Catarsini dipinse nel 1944.
Tre appuntamenti importanti
Durante il periodo della mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, alle Scuderie granducali di Seravezza si terranno tre importanti appuntamenti.
Sabato 23 maggio la giornata si aprirà con una passeggiata da Pietrasanta a Seravezza che si concluderà alle ore 12 al Palazzo Mediceo, sede dell'inaugurazione della nuova tappa del Cammino I Luoghi di Catarsini (e che vede il Comune di Seravezza come capofila) unico in Italia accessibile a persone con disabilità visiva. Segnalata da un totem esterno con QR code che collegano ad audiodescrizioni in italiano e inglese, la tappa espone nella Biblioteca il dipinto di Catarsini Cave di marmo e propone un laboratorio esperienziale tattile su un altorilievo che riproduce un'opera del Maestro. Seguirà nel pomeriggio un convegno dedicato ai "Cammini d'Italia".
Giovedì 28 maggio quindi, il Palazzo Mediceo ospiterà la cerimonia di premiazione del XXIV Premio Alfredo Catarsini, rivolto ai Licei Artistici della Toscana per la realizzazione di opere tattili. Da segnalare che per la prima volta, durante la mostra antologica itinerante, si potrà ammirare anche l'esposizione delle opere tattili finaliste del premio.
Infine il 26 giugno nell'ambito della mostra in corso si terrà la presentazione del libro inedito di Alfredo Catarsini Tra l'incudine e il martello, appena pubblicato da La nave di Teseo.
Chi era Catarsini
Nato a Viareggio nel 1899, Alfredo Catarsini iniziò a dipingere presto, da ragazzo incontrò Amedeo Modigliani a Parigi e tra il 1939 e il 1941 partecipò alle 3 edizioni del "Premio Cremona"; tra il 1942 e il 1959 fu presente a 3 Biennali di Venezia e a 5 Quadriennali di Roma e fino al 1991 tenne varie mostre in Italia e all'estero: a Palazzo dei Diamanti, Palazzo Strozzi, Museo di Milano e Salon Babylone a Parigi; espose anche agli Uffizi dove il suo Autoritratto del 1934 è parte dell'omonima collezione della Galleria.
Partito da dipinti di derivazione macchiaiola e postimpressionista, Alfredo Catarsini proseguì la sua carriera attraverso esperienze segnate dal gusto dei primitivi e dal richiamo all'ordine, per approdare alle forme volumetriche e plastiche degli anni Trenta e alle grandi composizioni a soggetto storico e religioso realizzate fra 1936 e 1948.
Nel secondo dopoguerra il suo percorso fu caratterizzato da sperimentazioni, con le opere del periodo del suo Riflessismo, da rotture formali e dalla temperatura espressiva in cui si è incubato il realismo esistenziale italiano degli anni Cinquanta.
Quindi a partire dal 1948, Catarsini sviluppò una nuova forma espressiva incentrata sul difficile rapporto tra natura, uomo e macchina - ribattezzato Simbolismo meccanico e caratterizzato da pitture che raffigurano complessi ingranaggi -, un tema divenuto sempre più urgente nel secondo dopoguerra e oggi di grande attualità.
E tra un dipinto e l'altro, Alfredo Catarsini trovò anche il tempo di scrivere, sia libri, sia articoli di giornale. Ed è proprio su questo aspetto meno noto dell'attività di Catarsini che si sofferma la mostra oggi inaugurata.
INFO MOSTRA
Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
mostra antologica itinerante a cura di Rodolfo Bona
Dal 16.05.2026 fino al 12.07.2026
Scuderie granducali di Seravezza
Via del Palazzo 115, Seravezza (LU)
Orario: da GI fino a DO ore 21-23; sono sempre possibili visite guidate su appuntamento (necessario contattare la Fondazione Alfredo Catarsini al n. 342.1684031)
Ingresso libero
Media partner: www.superando.it
www.fondazionecatarsini.com
Info tel. 342.1684031







