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Scritto da Giuseppe Vezzoni
A. Versilia
06 Marzo 2026

Visite: 83

Da premettere che Lorenzo Alessandrini e il sottoscritto si sono avvalsi degli studi fondamentali in merito all'identità e il numero delle vittime precedentemente svolti dal prof. Renato Bonuccelli, superstite dell'eccidio, e dal maestro Giuseppe Bertelli, funzionario capo dell'Ufficio Anagrafe e Stato Civile al Comune di Stazzema. A ciò vanno aggiunte le preziose informazioni fornite da Maria Bresciani in Berretti, la storica bottegaia post bellica di Sant'Anna, moglie del superstite Angiolo Berretti. Inoltre i due autori si sono avvalsi dell'ampia documentazione raccolta da Lorenzo Alessandrini e di quella raccolta da Giuseppe Vezzoni in occasione della verifica effettuata nel 2010 con Giuseppe Bertelli. Non meno importante si è rivelata la disponibilità degli Uffici Anagrafe e Stato Civile che sono stati interpellati, primo fra i quali quello del Comune di Stazzema, il cui personale fu sensibilizzato espressamente dal sindaco Maurizio Verona affinché le richieste di informazioni da parte dei due autori e di eventuali documenti fossero doverosamente soddisfatti. Infatti, nei ringraziamenti il primo nome segnalato è quello del sindaco Maurizio Verona (V. pag. 83 del libro L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema-nomi e luoghi delle vittime, Pezzini editore, giugno 2020).
 
Pertanto la ricerca è stata fatta alla luce del sole e non come associati alla "carboneria". Gli errori evidenziati, riscontrando i 419 nominativi scolpiti sulla lapide nuova, sono stati elencati e classificati in 5 punti:
 
1) Sono stati evidenziati 19 vittime con cognome o nome scritti in maniera sbagliata. Es: Nati invece di Nuti.
 
2) Sono state riscontrate 54 vittime riportate due volte. Es: Bigotti Werner e Belli Werner (una sola vittima Belli Werner in Bigotti).
 
3)Sono stati rilevati 11 nomi di persone morte in altro luogo o in date diverse dal 12 agosto 1944. Es: Bottari Emanuele. Benché l'atto di morte attesti che è morto il 12 agosto 1944, tutti sanno, soprattutto i superstiti e gli abitanti di Sant'Anna, che l'uomo fu ucciso dai partigiani a Foce di Compito il 24 luglio 1944. (Nello scrivere questo pezzo, mi sono accorto che nella ricerca stampata è stato scritto erroneamente 24 giugno 1944).
 
4)Sono stati evidenziati nomi di vittime legate ad altre stragi ( Gli autori motivano nel capitolo specifico quali uccisi possono essere compresi tra le vittime di Sant'Anna benché ammazzati il 12 agosto 1944 in altri luoghi. Altre vittime del 12 agosto 1944 e Casi particolari (pgg 43-50).
 
5) Infine su 10 nomi di vittime non sono stati trovati i rispettivi atti di morte né l'atto di nascita nei comuni della Versilia. Es: Manguzzo Vittorio.
 
Lorenzo Alessandrini e Giuseppe Vezzoni alla fine della impegnativa disamina avrebbero accertato 319 vittime oppure 324 , nel caso si volessero comprendere 5 dei 14 prigionieri fucilati nel pomeriggio del 12 agosto 1944 in loc. Mulino Rosso, frazione di Valdicastello, poiché civili catturati la mattina a Sant'Anna. I due autori, indagando sull'elenco dei 419 nominativi scolpiti sulla lapide nuova hanno accertato numericamente così i civili uccisi il 12 agosto 1944: 319 a Sant'Anna, 14 a Valdicastello, 6 a Mulina di Stazzema, 6 a Capezzano Monte. Inoltre hanno evidenziato che a questo totale dovrebbero essere aggiunti 3 cadaveri in divisa tedesca che sono stati visti da alcuni superstiti sulla catasta di corpi dati alle fiamme sulla piazza della chiesa. Ovviamente lo studio non può avere il crisma dell'ufficialità, ma dopo aver rappresentato un 'opportunità per approfondire in questi quasi sei anni d' attesa si pone oggi come un pungolo affinché il Comitato scientifico affronti una volta per tutte la questione. Gli autori hanno ripetutamente chiesto che il riscontro che hanno effettuato sia valutato dall'organismo scientifico dell'Istituzione Parco nazionale della Pace e che sia approfondita anche l'ipotesi ragionata che li ha stimolati a collocare le vittime nelle diverse località in cui avvennero le uccisioni e a distinguere quelle uccise dai nazisti da quelle perpetrate dai fascisti. Il tentativo fatto, 274 vittime addebitate alla responsabilità ai militari nazisti, si avvicina incredibilmente alla cifra di 270 banditen uccisi scritta sul IC. Tagesmcldung del 12 agosto 1944.
 
Giuseppe Vezzoni
Prima parte [link]
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