Retignano. Torna uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati dell'Alta Versilia: la Luminara del Venerdì Santo, in programma venerdì 3 aprile alle ore 21:00, quando il borgo di Retignano si trasformerà in un grande scenario di luce, spiritualità e partecipazione collettiva.
A organizzare l'evento è la Venerabile Confraternita della Misericordia di Retignano, realtà profondamente radicata nella storia del paese. La tradizione religiosa della Luminara risale infatti al 1629 e veniva inizialmente curata dalla Compagnia del Santissimo Sacramento. Nel tempo, dopo le soppressioni granducali, l'eredità è stata raccolta dalle Misericordie e dalle Pubbliche Assistenze, fino all'attuale organizzazione da parte della confraternita di Retignano.
La Luminara segue una scansione triennale che coinvolge diverse località della Versilia storica. La tradizione nasce a Seravezza, dove, nell'anno in cui viene organizzata lì, resta l'unico appuntamento sul territorio. Nell'annualità di Retignano, invece, la manifestazione si svolge contemporaneamente anche a Capezzano Monte e a Forte dei Marmi. Il ciclo si completa con l'annualità di Terrinca, dove si tiene la rappresentazione della Passione di Cristo, affiancata dagli eventi di Azzano e dal Duomo di Pietrasanta.
«Questa iniziativa è un appuntamento ormai tradizionale che si'ripete ogni tre anni – spiega il sindaco Maurizio Verona –. Faccio i miei complimenti alla Venerabile Confraternita della Misericordia di Retignano che, come sempre, ha saputo coinvolgere tutta la frazione nell'organizzazione e nella cura di ogni aspetto per far riuscire questo evento nel miglior modo».
Il cuore della manifestazione è la spettacolare illuminazione del territorio: il monte davanti al paese, fino alla zona del Castello, viene interamente rischiarato attraverso un percorso di Via Crucis realizzato con una luminaria elettrica. Anche la chiesa, il campanile e il perimetro esterno del borgo vengono illuminati con impianti elettrici, mentre l'interno del paese e il tracciato processionale assumono un'atmosfera ancora più suggestiva grazie alla luce calda delle candele in cera inserite negli appositi bicchieri di vetro, fornite dalla storica Cereria Graziani, nota anche per le illuminazioni di San Ranieri a Pisa.
Alle ore 21 prenderà il via il percorso dalla chiesa, articolato in sei stazioni. In ciascuna tappa saranno proposte letture che attualizzano il Vangelo, accompagnando i partecipanti in una riflessione su temi contemporanei come la fame nel mondo, la violazione dei diritti universali e le guerre. Il cammino sarà scandito dalle note della Filarmonica Santa Cecilia di Levigliani.
Particolarmente toccante sarà il momento in cui la statua della Pietà, una riproduzione in gesso realizzata da artigiani locali, verrà portata a spalla dai volontari. La conclusione sarà affidata ai canti finali, dedicati alla speranza e alla pace, con la partecipazione del coro di Terrinca.
All'evento sono state invitate le Misericordie, i sindaci e le associazioni di tutta la Versilia, a testimonianza del forte valore comunitario dell'iniziativa.
«È una tradizione a cui il paese tiene molto – sottolinea il presidente della Misericordia di Retignano, Massimiliano Bazzichi –. Tutta l'organizzazione è frutto del volontariato: c'è chi contribuisce economicamente, chi con il lavoro manuale. È un momento in cui la comunità si ritrova e si unisce attorno a un impegno condiviso. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato: quando c'è attaccamento al territorio si riescono a realizzare cose importanti. Un ringraziamento va anche all'amministrazione comunale per il supporto e la pulizia delle aree esterne, per il patrocinio e il sostegno con strutture e mezzi, all'Unione dei Comuni Versilia per la pulizia del sentiero del monte».
Non mancherà anche un'iniziativa collaterale: il concorso fotografico dedicato alla Luminara: "Una foto tra buio e luce". Per partecipare le indicazioni possono essere trovate sul profilo Instagram "Retignano", dove le immagini saranno poi sottoposte a votazione; in palio per il vincitore una cena per due persone al Crs di Retignano, comprensiva di pizza, bibita, dolce e caffè.
Un evento che unisce fede, tradizione e senso di appartenenza, capace ogni volta di rinnovare il legame profondo tra la comunità e il suo territorio.
Foto credito Lorenzo Vannoni








