Nel 1996 l'alluvione che investì la Versilia, provocando tredici vittime. Un evento definito eccezionale ma che, con i cambiamenti climatici in atto, sta divenendo sempre più una stringente emergenza.
Dinanzi a questo dato di fatto, l'assessore all'ambiente Michele Silicani ha convocato stamani (giovedì 26 febbraio) una riunione con i Comuni della Versilia. Un primo incontro per valutare la disponibilità degli enti limitrofi nell'intraprendere un percorso comune da estendere poi a tutta la Versilia, sullo stato generale dell'ambiente sottoposto ai cambiamenti climatici.
Presenti a questa prima riunione gli assessori all'ambiente del Comune di Forte dei Marmi Elisa Galleni e di Stazzema Daniele Stagi, il responsabile tecnico di ambiente e lavori pubblici del Comune di Pietrasanta, Sara Benvenuto, delegata dall'assessore Tatiana Gliori.
"Se guardiamo alla storia dei fenomeni alluvionali – spiega l'assessore Michele Silicani – ci rendiamo conto di come in passato si trattasse di eventi sporadici. Negli ultimi anni, invece, è sotto gli occhi di tutti un incremento di questi fenomeni e una virulenza sempre maggiore. Per questo motivo credo sia giunto il momento di creare un tavolo di confronto con le altre amministrazioni comunali, per giungere a un convegno finalizzato a una maggiore sensibilizzazione e conoscenza".
Da qui l'idea, condivisa dai Comuni presenti e cui seguiranno altri incontri, di organizzare un convegno per il prossimo settembre od ottobre, articolato su diversi giorni e piani, ovvero quello della conoscenza da veicolare a livello scolastico, nella cittadinanza, uno spazio per accogliere i contributi di esperti nazionali e internazionali, oltre a un altro momento riservato ai sindaci per una sintesi da porre agli atti e una pubblicazione da mettere a disposizione di scuole e cittadini. Due o tre giornate che potranno svolgersi su differenti sedi, così da diventare effettivamente un evento di tutti i Comuni aderenti.
"Una proposta per la quale non mi interessa la paternità bensì la condivisione con i colleghi degli altri Comuni – conclude Silicani – siamo dinanzi a un cambiamento climatico che richiede consapevolezza da parte di ognuno, assieme a una profonda collaborazione per ragionare sulla gestione delle emergenze ma anche di corrette pratiche di vita e di impatto ambientale. Argomenti complessi, basti pensare ad aspetti contrapposti quali l'antropizzazione e l'abbandono della cura delle aree montane, che richiedono una capillare sensibilizzazione, a partire dai giovani. Parlare di questi argomenti nell'anno in cui ricorre il trentennale della devastante alluvione del 19 giugno 1996, credo rappresenti anche un importante segnale per guardare con consapevolezza e responsabilità al domani".








