La crescita di Democrazia Sovrana Popolare (DSP) in provincia di Lucca sta assumendo i contorni di un vero e proprio radicamento strutturale. A pochi mesi dalla nomina del Coordinatore Provinciale Christian Marcucci, il movimento guidato a livello nazionale da Marco Rizzo e Francesco Toscano segna un punto di svolta, inaugurando le prime tre sezioni territoriali e registrando un’impennata di adesioni.
La struttura: tre presidi per il territorio
L’organizzazione del partito si fa capillare, con la nascita di tre nuclei strategici intitolati a figure simbolo della sovranità e dell’identità nazionale:
Sezione Provinciale "Giuseppe Mazzini": la guida è stata affidata alla presidente Emanuela Andreozzi.
Sezione Altopascio "Enrico Mattei": vede alla presidenza Patrizio Barnelli.
Sezione Pietrasanta: "La Dannunziana" : presieduta da Alessandro Pardini.
Questa architettura politica non è solo simbolica, ma punta a diventare un punto di riferimento diretto per i cittadini della Lucchesia, della Piana e della Versilia.
Marcucci: "Oltre la finta alternanza tra Destra e Sinistra"
Soddisfatto il coordinatore provinciale Christian Marcucci, che vede in questi risultati solo il primo passo di un progetto molto più ampio.
«Questo traguardo è solo l'inizio di un percorso costruito in pochissimi mesi," dichiara Marcucci. "Il nostro obiettivo è chiaro: ampliare la presenza di DSP e aprire nuove sezioni in altri comuni lucchesi. Le sezioni, con i loro presidenti e gli iscritti, sono il cuore pulsante del nostro impegno: servono a stare tra la gente e ad aiutare concretamente i cittadini a risolvere i problemi del territorio».
Il messaggio politico di DSP punta a scardinare il sistema bipolare tradizionale.
«Portiamo aria nuova», continua Marcucci. «Riteniamo ormai ampiamente dimostrato che destra e sinistra siano due facce della stessa medaglia. DSP è l'unica forza che parla realmente di democrazia e sovranismo: la nostra è una lotta del popolo contro lo strapotere delle lobby».
La politica che torna ai cittadini
Secondo la dirigenza locale del partito, «l'attuale classe dirigente — sia a livello comunale che nazionale — avrebbe perso il contatto con la realtà, trascurando gli interessi primari della popolazione. DSP si propone dunque come l'alternativa per "riportare la politica a livello cittadino", mettendo al centro del programma la tutela del territorio e la sovranità popolare. Con l’apertura delle sedi di Lucca, Altopascio e Pietrasanta, la sfida alle amministrazioni locali è ufficialmente lanciata».








