Sarà inaugurata sabato 28 febbraio, alle ore 17 a Palazzo Mediceo, la mostra personale di Roberto Barberi dal titolo "Kuore Colore Materia. Da 1990: dipinti e vetri di Murano". Nelle sale del piano nobile del Palazzo si apre così un percorso che accompagna il pubblico alla scoperta del lavoro di Barberi, artista dalla carriera pluridecennale, caratterizzata da costante sperimentazione di forme, colore e materia. La mostra, a cura di Antonella Serafini, mette in dialogo opere pittoriche e creazioni in vetro, dimostrando come la pratica artistica di Barberi sia da sempre un'indagine sulla materia come energia viva e dinamica.
Roberto Barberi nasce l'11 maggio 1966 a Lugano, nella casa materna, dove da generazioni la famiglia Passaglia tramanda di padre in figlio l'amore e la professione nel campo artistico, in particolare per la pittura e la scultura. Roberto viene quindi educato all'arte in tutte le sue forme, gioca e si esprime con i colori, aspetto che caratterizzerà tutto il suo percorso artistico. All'età di due anni la famiglia si trasferisce a Forte dei Marmi, terra paterna. La passione e l'attitudine per la pittura segnano il suo percorso di studio: frequenta l'Istituto d'arte di Lucca intitolato al bisnonno materno Augusto Passaglia, dove conosce e fa proprie le diverse tecniche pittoriche. A completamento degli studi artistici frequenta l'Accademia di Belle Arti di Carrara nella sezione di pittura. Già dagli ultimi anni dell'Accademia sviluppa uno stile personale ed originale, capace di rendere riconoscibili i suoi lavori, dedicandosi inizialmente a rappresentazioni figurative di paesaggi ed animali, elaborando una tecnica vicina al divisionismo in cui le tele sono dipinte con tocchi di colore vibrante. Durante il servizio militare prestato a La Spezia, grazie a un superiore sensibile all'arte, gli viene affidato l'incarico di eseguire una serie di tele sul tema delle marine liguri per la sala ufficiali. È in questi anni che inizia ad esporre al pubblico i suoi lavori attraverso mostre collettive e personali. Da subito viene apprezzata la capacità di trasmettere emozioni e si percepisce un istinto insaziabile verso la ricerca nel lavoro quotidiano, nello studio e nei viaggi verso una conoscenza ed una interiorizzazione di terre, luci, ombre, colori e realtà che si ritrovano nei suoi cicli pittorici. I temi, inizialmente, sono quelli legati alla propria terra, la Toscana, con pinete, spiagge, colline e cave di marmo, per poi aprirsi alla scoperta di nuovi luoghi, da Stromboli all'Africa che diviene grande fonte di ispirazione. Intorno al 1994 l'artista si avvicina all'astrattismo, la natura, le sue forme e la sua luce rimangono ma nella loro essenza e sempre più il tutto riduce ad una sintesi essenziale. Anche il gesto pittorico cambia, il colore ad olio molto diluito diviene materico, si ispessisce dando risalto alle zone di luce ed ombra, di chiari e scuri che rendono il dipinto una composizione armonica ed elegante. Un passo verso la sperimentazione di altri materiali per poter dare sempre più spessore ad una forma di tridimensionalità dei suoi lavori, introducendo carte giapponesi e di riciclo, per poi passare ai tessuti sia nuovi che vecchi, recuperati nei viaggi in Africa. Attorno al 2006 la materia comincia a strabordare dalle opere, vengono applicati oggetti che Barberi recupera durante il suo girovagare, dagli elementi naturali a materiale di recupero, ad oggetti di artigianato antico e non. Nel 2007 scopre il vetro di Murano, fa esperienza in diverse fornaci e con maestri vetrai conosce e sviluppa le tecniche del sommerso massiccio e del soffiato. Stimolato dai risultati ottenuti si lancia nella realizzazione delle grandi opere, i Totem, composizioni in vetro di multipli uniti tra di loro in sequenza. La sperimentazione affina la tecnica, giungendo a una magia di luci e trasparenze ed è soprattutto con il soffiato che il vetro prende una forma scultorea, soddisfacendo l'esigenza di uscire dalla tela, conservando l'origine nel colore e nella composizione pittorica.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 6 aprile, i sabato e domenica dalle ore 15,30 alle 19, compreso lunedì 6 aprile (lunedì dell'Angelo). Per visite in giorni e orari diversi si può contattare il numero 333 6678389.








