Una mozione per chiedere il ripristino e il potenziamento del trasporto pubblico locale nelle frazioni montane dell'Alta Versilia e per sollecitare una revisione del nuovo assetto del servizio entrato in vigore con l'attivazione del lotto debole T2. È quella depositata in Consiglio Provinciale da Mara Nicodemo, capogruppo di Fratelli d'Italia in Provincia di Lucca.
L'atto nasce su indicazione del gruppo consiliare "Luce a Stazzema", formato da Baldino Stagi, Marina Staccioli e Federica Cangi, che nelle scorse settimane ha raccolto le preoccupazioni dei residenti delle frazioni montane interessate dai tagli ai collegamenti.
«Le segnalazioni provenienti dal territorio – spiega Nicodemo – evidenziano una situazione estremamente preoccupante. Le modifiche introdotte al servizio rischiano di lasciare senza adeguate alternative intere comunità dell'Alta Versilia, penalizzando in particolare anziani, studenti e lavoratori che quotidianamente devono raggiungere la costa per usufruire di servizi essenziali».
La mozione richiama le criticità emerse nelle frazioni di Arni, Terrinca, Levigliani, Retignano, Pontestazzemese e nelle altre località montane dei Comuni di Stazzema e Seravezza, «dove - si legge nel comunicato di Mara Nicodemo - la riduzione delle corse limita fortemente la possibilità di raggiungere i principali centri della Versilia nelle ore mattutine».
«Il trasporto pubblico nelle aree montane – prosegue Nicodemo – non può essere valutato esclusivamente attraverso criteri economici o numeri di utenza. Si tratta di un presidio sociale indispensabile per garantire il diritto alla mobilità e per contrastare il progressivo spopolamento delle comunità montane».
Attraverso la mozione si chiede alla Provincia di attivarsi nei confronti della Regione Toscana e di Autolinee Toscane per verificare gli effetti del nuovo assetto del servizio, convocare un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati e individuare soluzioni che consentano il ripristino di collegamenti adeguati alle esigenze dei residenti.
«Non è possibile parlare di valorizzazione delle aree interne e di Toscana diffusa – conclude Nicodemo – se poi vengono meno i servizi essenziali. La montagna ha bisogno di attenzione concreta e il trasporto pubblico rappresenta una condizione fondamentale per garantire pari opportunità ai cittadini che scelgono di vivere e lavorare nei nostri territori».








