Sabato 21 marzo, appena iniziata la primavera, si celebra la Giornata Mondiale della Poesia, istituita nel 1999 dall'UNESCO con lo scopo di promuovere la lettura, la scrittura, la pubblicazione e l'insegnamento della poesia in tutto il mondo. Il Comune di Camaiore, come ormai da tanti anni, celebra questo importante giorno, considerato data di inizio simbolica del percorso del "Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini". Per questa occasione, il Comune organizza, come di consueto, una giornata per la promozione della scrittura in versi attraverso la distribuzione gratuita di libri di poesia su tutto il territorio comunale. Dopo gli appuntamenti di oggi a Lido e Camaiore, ultimo appuntamento sarà lunedì 23 marzo (dalle ore 14:00 alle ore 18:00) presso la sede distaccata della Biblioteca a Orbicciano, presso il Centro Civico delle Seimiglia. In concomitanza, il Presidente del Premio Camaiore Michele Brancale ha scritto un messaggio per celebrare questa Giornata, che riportiamo per intero.
L'altro come amico
Franco Manescalchi ha osservato con un'immagine molto efficace che la poesia è un pensiero sostenuto dall'emozione. È importante avere emozioni buone che ci scuotono dal torpore dall'ordinarietà di vivere secondo un moto d'inerzia, restando fermi o andando frettolosamente da una parte all'altra finendo per rincorrere un po' se stessi. C'è il rischio di vedere anestetizzati i sentimenti, soprattutto quando lo sguardo si misura o, peggio ancora, non si misura con la storia. Abbiamo sentito tutti il freddo che viene dai venti di conflitto che purtroppo portano gelo in tante parti del nostro pianeta e in particolare nel Medio Oriente. Il punto non è fermarsi a leggere una frase sui canali sociali per prendere parte per una cosa o per l'altra, ma è dire a se stessi: "Posso prendere anch'io un appuntamento con la storia?".Questa domanda potrebbe sembrarci incredibilmente lontana, tanto è forte l'attitudine che la digitalizzazione ha alimentato nel farci sentire al tempo stesso protagonisti e spettatori, ma la vita cambia quando nelle nostre città, ovunque siamo, con la nostra vita, con le nostre convinzioni, con la nostra capacità di amicizia e anche con la vulnerabilità per cui si accetta di essere feriti da situazioni che provocano dolore, sottraiamo spazio alla violenza che c'è: quando l'altro mi sta accanto come sconosciuto, se non addirittura come nemico; quando non riesco a vedere nemmeno l'anziano che sta di fronte al pianerottolo di casa o il senza fissa dimora di fronte al quale domandarsi perché uno è finito per strada o, ancora, il migrante che fugge dalla povertà o dalla guerra. Ma è anche l'amico che crediamo di conoscere o l'amica che trascuriamo.Il linguaggio poetico ci può aiutare a guardare all'"altro come amico": è il tema che il Premio letterario Camaiore proporrà per il concorso riservato alle scuole ed è l'augurio che rivolgo a ciascun lettore nella giornata mondiale della Poesia. Gianmarco Lucini sosteneva che l'uomo appartiene al paesaggio ma a differenza di tutti gli altri essere animati può cambiarlo. Anche grazie alla poesia possiamo allargare lo sguardo all'orizzonte dell'umanità a cui anche noi apparteniamo per cambiare, in meglio, un paesaggio aggredito.








