Entrano nel vivo i lavori per la costruzione del nuovo Arlecchino. Dopo la conclusione dello scavo iniziale (1600 metri quadrati per 4 metri di profondità, per un totale di 6400 metri cubi), è partita questa mattina la messa in opera della platea con il getto del magrone iniziale.
Nei prossimi giorni il topografo provvederà all'individuazione di ulteriori scavi isolati per le colonne dell'edificio e i vani per i collegamenti verticali (scale, ascensore), dopodiché, a partire dalla prossima settimana, partiranno i lavori di carpenteria per la fondazione vera e propria, cui seguirà l'ultimo getto della platea che quindi arriverà ad uno spessore di 70 cm complessivi, per circa 2000 metri cubi di calcestruzzo.
Tutti questi lavori preliminari serviranno a completare la base del nuovo edificio, la cui opera di costruzione vera e propria partirà tra fine aprile e inizio maggio, quando inizierà il montaggio delle strutture prefabbricate (sempre in calcestruzzo) che corrispondono a pareti, solai, travi ecc. Per la loro installazione, verrà predisposta nei prossimi giorni una gru alta oltre 40 metri.
Questa modalità di costruzione rappresenta una delle nuove frontiere per la realizzazione degli edifici: le parti strutturali vengono realizzate molto prima (nel case dell'Arlecchino, sono in lavorazione da novembre) e poi vengono montate sul posto. Una tipologia d'intervento moderna, che porta con sé molti vantaggi: ad esempio, notevoli risparmi nelle tempistiche e una modalità di lavoro molto meno invasiva.








