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Scritto da Redazione
Cronaca
15 Gennaio 2026

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«Giovedì 8 gennaio è andata in onda - su una tv locale ndr - una intervista al Presidente del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli: Lorenzo Bani. Diversi i temi trattati e su alcuni sono doverose delle precisazioni», scrivono le associazioni ambientaliste Coordinamento NoAsse, Coordinamento Ambientalista ApuoversilieseComitato per la Difesa degli Alberi Pisa e Comitato per la Difesa di Coltano (Parco MSRM)

«E' grave - continuano - che il Presidente del Parco non comprenda perché una legge urbanistica della Regione Toscana (n.65) non debba essere applicata all'interno di un Parco. Senza addentrarsi in complesse questioni legali sarebbe come dire che la Soprintendenza non comprenda perché la stessa legge non debba essere applicata in Piazza dei Miracoli e in centro storico a Pisa. I Beni che la Repubblica Italiana tutela come il Patrimonio Storico Artistico e la Biodiversità (art. 9 della Costituzione) devono assolutamente essere gestiti attraverso normative restrittive per evitarne il degrado. Relativamente alla costruzione della Base militare di San Piero a Grado nella Selva Pisana e dell’Asse di penetrazione di Viareggio nella Macchia Lucchese (entrambe Zone Speciali di Conservazione della rete Natura 2000 tutelate a livello europeo) meraviglia che Bani parli di “compensazioni”, cioè di ripiantare alberi altrove, ignorando che con l'abbattimento di queste piante ed il consumo di suolo che ne deriverà, saranno distrutti habitat cresciuti nei secoli che in alcun modo potranno essere riportati in vita o “compensati”. Qualcuno si sognerebbe mai di pensare che esistano “compensazioni” alla sostituzione del Duomo, del Battistero e della Torre di Pisa con una caserma militare? C'è consumo di suolo nella Selva Pisana e nella Macchia Lucchese dove vengono tagliati rispettivamente 2500 e 156 alberi secolari che non sono a “fine corsa” e assorbono più CO2 degli alberi giovani tant’è che per la costruzione della caserma, il Presidente afferma che saranno piantati 12000 alberi giovani per rimpiazzarne 2500 vetusti. Per la realizzazione dell'Asse di penetrazione, a Viareggio, a sud dello Stadio, al danno si unisce la beffa, perché la distruzione che arrecherà alla “Macchia Lucchese” potrebbe essere evitata semplicemente rinnovando la viabilità esistente ma questo non avrebbe quelle ricadute speculative che alcuni auspicano. E il progetto non sembra trovare opposizione da parte del Presidente, che pur non avendo scelto la localizzazione, come nel caso della caserma dei carabinieri, ha parlato di “compensazioni” per l’incidenza ambientale sulla “Macchia Lucchese” lambita dalla nuova strada, mostrando di non sapere che queste sono previste solo al III livello di VINCA e per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, assenti nel nostro caso. Inoltre come si fa a parlare del terzo livello quando il secondo non è stato ancora formalizzato, né trasmesso ufficialmente al Comune? In merito poi alla superficie gestita dal Parco è necessario sgombrare ogni dubbio: attualmente il Parco MSRM gestisce oltre 231 milioni di metri quadri con il nuovo Piano Integrato ne gestirà circa 151 milioni il resto oltre 80 milioni di metri quadri passerà alla pianificazione dei comuni che sono senz’altro più vulnerabili alle pressioni speculative ed hanno ancora meno risorse del Parco per controllare il rispetto delle regole o divieti che dir si voglia. Scelta che sicuramente metterà in discussione anche la riserva MAB della Biosfera dell’UNESCO (in Italia ne esistono solo 13!) favorendo il consumo di suolo a fini speculativi fenomeno a cui lo stesso Bani ha accennato durante il confronto con il Sindaco di Pisa Conti. Tutelare la Biodiversità  è l'unica ancora di salvezza in un mondo sempre più flagellato da catastrofi ambientali e la Toscana non ne risulta esente per temperature record, alluvioni e siccità. La casa della biodiversità, inaugurata dall'Università, rischia di raccontare una storia di estinzioni se anche il mondo scientifico non si attiverà a difendere il Parco contro la cecità di chi amministra a qualsiasi livello, cominciando dal Presidente Bani».

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