Anno XI 
Giovedì 14 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cronaca
11 Febbraio 2021

Visite: 256

Il secondo collegio del consiglio di disciplina dell'ordine dei giornalisti del Lazio ha deliberato oggi riguardo ad un esposto presentato dalla giornalista Chiara Buratti proprio nei confronti del direttore delle Gazzette. 

Oggetto della contestazione, un titolo di un articolo del 9 dicembre scorso pubblicato su La Gazzetta di Viareggio: "Marocchino scippa un dipendente Sea e cade nel canale di Burlamacca, ricerche a tappeto". La Buratti ha denunciato una violazione di quanto raccomandato dalla 'Carta di Roma', protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. 

La ricorrente infatti, aveva evidenziato come "si dovrebbe ricorrere con maggiore responsabilità e consapevolezza alla citazione della nazionalità, dell'etnia, della razza, delle origini, della religione o dello status giuridico per descrivere il protagonista di un fatto di cronaca", perché menzionare tali elementi in un titolo potrebbero "incidere gravemente sulla convivenza civile e alimentare in modo pericoloso pulsioni razziste e xenofobe presenti nella nostra società" 

L'ordine dei giornalisti, dopo un'attenta analisi, ha constatato come non si possa "ritenere che il termine 'marocchino' sia utilizzato in questo caso sicuramente in modo discriminatorio, o per scatenare pulsioni razziste o xenofobe". Citando l'articolo 7 del Testo unico dei doveri del giornalista che specifica come vada "evitata la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte riguardo a richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta migranti", il consiglio di disciplina ha dichiarato che "nel testo dell'articolo non si evince che si tratti o meno di un rifugiato o di un migrante ('un uomo di origini marocchine'), non ci sono elementi atti a identificarlo, ma si specifica soltanto per l'appunto la sua nazionalità, senza apparenti speculazioni di sorta". 

Votando all'unanimità, la decisione è stata quella di archiviare l'esposto contro Aldo Grandi. "Questo collegio - si legge nella delibera finale - ritiene che non possa essere provato un intento discriminatorio nel termine utilizzato nella titolazione oggetto dell'esposto e non rileva altre violazioni deontologiche.

Pin It
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Venerdì 15 maggio alle ore 17, l'On.le Elisa Montemagni e il Senatore Manfredi Potenti, ambedue parlamentari…

Sabato 16 maggio alle ore 21.15 ‘Scomode verità,dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza', il…

Spazio disponibilie

In occasione della Giornata del Mal di Testa, in programma sabato 16 maggio, si terrà un’iniziativa informativa rivolta…

Programmazione a giovedì 14 maggio a mercoledì 20 maggio -Cinema Comunale Pietrasanta,…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Per la giornata di lunedì 18 maggio è stato proclamato da Confederazione Usb e Usi 1912 uno sciopero plurisettoriale di vari…

Si apre venerdì 15 maggio alle Scuderie granducali di Seravezza, la mostra antologica Il Novecento di Catarsini.

Il Comune di Forte dei Marmi informa che, con deliberazione della Giunta Comunale, è stata disposta…

Un anno in Comune con il servizio civile regionale è l'opportunità offerta dal nuovo bando…

Spazio disponibilie

È in programma giovedì 7 maggio alle ore 20.30, presso la biblioteca comunale a Palazzo Mediceo, la nuova seduta…

Programmazione a giovedì 7 maggio a mercoledì 13 maggio -Cinema Comunale Pietrasanta,…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie