Esce per Giovane Holden Editore "Autobiografia", il nuovo romanzo di Gianni Iotti. Dopo le prove di Te-fa-min e La marcia, lo studioso e docente di letteratura francese firma un'opera costruita su una doppia scansione temporale che mette a nudo la scomposizione psichica di un uomo sospeso tra crimine e ricerca di catarsi.
La prima presentazione al Salone del libro di Torino giovedì 14 maggio ore 17,15 Galleria Visitatori -Sala Lilla Ingresso A Pad 2 quando l'autore dialogherà con lo scrittore Dario Voltolini.
Il libro: l'intera vicenda di Autobiografia si consuma nell'alternanza tra due dimensioni. La prima è circoscritta a una singola giornata: in una stanza di una casa di cura, un figlio dichiara di voler derubare la madre, ormai immobile e muta. Sotto lo sguardo implacabile della donna, il protagonista si ritrova prigioniero di un confronto muto che lo costringe a una confessione involontaria. La seconda dimensione dilata il tempo fino a coprire l'arco di una vita intera, dall'infanzia in un villaggio dell'Europa orientale all'adozione in Italia, fino alla discesa in un'esistenza violenta e autodistruttiva.
Il racconto è dominato dal paradigma schizofrenico tra due figure materne — quella naturale e quella adottiva — che formano le sbarre di una prigione interiore da cui il protagonista non riesce a evadere. La narrazione di Iotti si muove con precisione tra la descrizione oggettiva e scivolamenti visionari, riflettendo i cambiamenti socio-economici e i traumi politici che hanno attraversato il Paese negli ultimi decenni.
Gianni Iotti ha insegnato nelle Università di Venezia, Perugia, Pisa e Parigi. Studioso di rilievo internazionale, ha curato per Einaudi l'edizione del Candido di Voltaire e ha recentemente pubblicato il saggio Le ragioni della finzione. Con Autobiografia, l'autore conferma una cifra stilistica capace di unire il rigore della ricerca letteraria a un'intensa identificazione emotiva.








