Nella mattinata di lunedì 7 settembre c’è stato il secondo sopralluogo sul litorale apuano seriamente devastato dall’erosione della spiaggia, rivolto a politici e amministratori e organizzato dai Paladini Apuoversiliesi,
"L'onorevole Andrea Barabotti, che da tempo si occupa dei problema ha potuto verificare in quale stato si trova la spiaggia", scrivono in un comunicato i Paladini Apuoversiliesi. "Si è partiti nel Bagno Sport e Natura a Poveromo, dove da due giorni si è formato un salto per scendere in mare di più di un metro e sessanta centimetri. Questi alti gradoni non sono una novità, ma che si formino a seguito di un'onda da 50 centimetri come è avvenuto è assolutamente fenomeno nuovo. Addio turismo familiare perché è da capire come si fa a scendere in mare. E addio turismo familiare e bagni per i diversamente abili dice Orietta Colacicco presidente dei paladini, siamo a comprimere non solo gli spazi ma il target di riferimento di quello che il master plan della costa 2026 definisce “capitale spiaggia. La fortuna di questi posti é derivata ed é cresciuta molto dalla fruizione, dì uno scenario di alpi e verde affascinante”, ma la caratteristica vincente del litorale erano i bassi fondali che permettevano alle famiglie tranquillità mentre i bambini anche piccoli sguazzavano sicuri in acqua. Una spiaggia adatta a tutti, piccoli, giovani e anziani, ma anche diversamente abili, ma ora? Siamo al pennello 8 che cosa é successo. Noi Paladini abbiamo subito chiesto all'università di Pisa, con cui stiamo sperimentando un progetto di C Citizen Science.Attendiamo risposta, ma sappiamo che gli eventi estremi non sono più un’eccezione, che si é alzato il livello del mare, ed é in atto il cambiamento climatico. Quindi? Bisogna studiare ma non ci sono dati, anche il Masterplan 2026 appena presentato é fermo al 2020. Sappiamo però dall’Atlante del rischio costiero del progetto AMIS che la costa apuoverisiliese é quella a più alta vulnerabilità della Toscana e una di quelle più vulnerabili d’Italia.
Un primato invidiabile davvero! che prelude a una perdita di “Capitale Spiaggia” (2.000 euro a metro quadro) di dimensioni gigantesche. Non c’è più tempo da perdere ci vogliono interventi urgenti per salvare la prossima stagione. E in questa situazione si può pensare all’ampliamento del porto?
“Per un nuovo porto almeno da 27 anni con diversi progetti bocciati o accantonati, ci sono aspirazioni di sviluppo, ma bisogna vedere che cosa si intende per sviluppo, razionalizzazione interna, come aveva sempre detto il past President dell’Autorità Portuale Mario Sommariva, modernizzazione? O ampliamento per 140.000 mq? Due volte la piazza rossa, come risulta misurando il progetto. E con una mole del genere come si può pensare che l’erosione non aumenterebbe?
Bisogna esaminare il progetto e realizzare se è possibile rivederlo.
Probabilmente bisognerà rinunciare a qualche cosa, forse all’ambizione delle crociere, che peraltro a Marina di Carrara dovrebbe essere già superata, in quanto in porto non possono entrare navi più lunghe di 285 metri e lo dice l’Affare 115/21 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Quindi il prolungamento del molo di sopraflutto, opera che molto preoccupa quale scatenante l’erosione a che cosa servirebbe? Che altro? Bisogna adoperarsi alla ricerca di un possibile equilibrio, se c’é, fra le aspettative dei sostenitori del porto e la necessità di tutelare la costa.
Visitati i bagni Europa, Delfino e Ida dei Ronchi l’Onorevole Barabotti ha fatto il punto. Mercoledì 9 settembre, finita la pausa estiva riprenderanno i lavori alla Camera, presenterà interrogazioni .che sottolineando l’urgente necessità di intervento sulla costa apuana, chiederanno opere di difesa immediate, un modello fisico idraulico a fondo mobile che valuti quali opere del progetto del Piano Regolatore del Porto sono in grado di incrementare l’erosione e di quanto e quali sono gli esiti del Tavolo tecnico, arrivato già al quarto appuntamento. Inoltre verrà chiesta, se possibile, la nomina di un Commissario Straordinario Governativo.
Sull’ampliamento del porto, l’onorevole Barabotti aveva suggerito e l’onorevole Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti , che é il Ministero competente per l’approvazione del PRP, il 6 Ottobre dello scorso anno aveva annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico, coordinato dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici e formato da Autorità Portuale, Ministero dell’Ambiente e Regione, per trovare delle soluzioni, affermando che “ci sono scelte da fare perché le due realtà economiche (del porto e turistica dell’Apuania e della Versilia) devono convivere” e non una a scapito dell’altra. I primi tre appuntamenti del tavolo tecnico si sono conclusi. il quarto dovrebbe essersi tenuto a fine aprile o in maggio.
Tornando al rapporto porto erosione, chiude Colacicco, “Il porto è la causa primaria dell’erosione, perché blocca o devia i sedimenti, alterando le correnti. È vero il” sacco” del Magra degli anni ‘60 per costruire l’autostrada è stato deleterio, ma nostre foto degli anni ’30 evidenziano quanto subito dopo l’inizio della realizzazione del porto nel 1922 la linea di costa iniziò ad arretrare. Il sacco del Magra peggiorò una situazione già compromessa e la fece accelerare. Poi si cercarono mitigazioni per la costa massese, pennelli, geotubi, scogliere che, a fronte di un modesto ripascimento, hanno spostato l’erosione più a sud.
Il Masterplan 2026, che non ha la firma dei Paladini Apuoversiliesi, ma dei tecnici ed esperti incaricati dalla Regione Toscana, dice che il porto “ha condizionato la linea di costa”, e che bisognerebbe favorire la situazione naturale. Come? Con il ripascimento strutturale indicato dal Professor Mauro Rosi sin dal 2001? E’ una strada e secondo il Master Plan meno costosa di altre. Da dove verrà la sabbia? Dall’Imboccatura del Porto di Carrara saranno prelevati 150.000 mc nel 2027. Da dove altro? Poi che cosa prevede il cronoprogramma, in quali tempi?
All’Associazione dei Paladini Apuoversiliesi che ha preso il via 27 anni fa, cui sono iscritti cittadini, non residenti proprietari di seconde case, associazioni di categoria, quali Albergatori di Forte dei Marmi, Ageparc Campeggi Massa, Unione proprietari bagni di Forte dei Marmi, Associazione Bagni di Cinquale, e sono collegate il Consorzio Versilia - Balneari di Pietrasanta e l’Associazione Balneari di Massa.
Nei loro interessi e soprattutto nell’interesse dell’ambiente i Paladini si adoperano", concludono i Paladini Apuoversiliesi.








