Appuntamento con la politica tradizionale ma non solo, venerdì pomeriggio alle 17.30 nel Giardino d'Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi dove Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare, presenterà il suo libro Una biografia di periferia, primo incontro della rassegna estiva di Parliamone in Villa, che accompagnerà gli spettatori fino a settembre, con una girandola di importanti personaggi della compagine politica, culturale e giornalistica nazionale. Dialogherà con l'autore il giornalista Mediaset Angelo Macchiavello. Figura storica della politica italiana, Rizzo è un militante politico da cinquant'anni. Segretario, parlamentare ed eurodeputato comunista. Giornalista, scrittore, amante della storia, del cinema e della boxe. Tifoso del Torino. Istrionico e di rottura, lo vediamo spesso nella compagine televisiva italiana, come ospite nei talk show.
Si legge nella sinossi:
"Una biografia di periferia non è un'operazione nostalgia. È un pugno allo stomaco per chi si ostina a credere che questo Paese funzioni ancora secondo un principio di realtà. È il ritratto di chi guarda il mondo di oggi e non lo riconosce più. Perché la realtà che ci scorre davanti è distorta e falsificata. È la fine della dignità, del merito, della coerenza. Un tempo le periferie erano fabbriche, piazze, bar, sudore, calcio e lotta politica. Oggi sono passerelle televisive per chi ci è nato, ci è cresciuto e non le riconosce più. Perché la periferia, nel mondo di oggi, deve essere raccontata con parole politicamente corrette, possibilmente in inglese. Deve diventare una categoria socio-culturale, non più una condizione reale. Un set per videoclip, non un racconto di verità. In queste pagine non troverete il tono rassicurante delle autobiografie scritte su misura per piacere. Troverete invece la voce ruvida, precisa, dolorosamente vera di chi non si è mai adeguato. Un ragazzo cresciuto nel cemento, tra le cerbottane e le legnate, tra la curva e la classe operaia, tra un padre spezzato dal lavoro e una madre con il battipanni pronto. Un uomo che ha scelto di restare scomodo, mentre gli altri facevano a gara per sedersi ai tavoli giusti. Qui non si parla di diritti civili con il tono politicamente corretto di chi ha sempre avuto tutto. Qui si parla di diritti sociali, quelli veri. Quelli che ti strappavi con le unghie sotto i cancelli della Fiat. Quelli che oggi non fanno più notizia. Quelli che non interessano a nessuno perché non generano like. E allora eccolo, questo libro: un atto d'accusa, una mappa del disincanto, un grido politico senza retorica. Ogni riga è uno schiaffo a chi ha voltato le spalle alla propria storia, a chi ha barattato la militanza con il marketing, la coerenza con il potere, la lotta con la carriera. Una biografia di periferia è il diario crudo e necessario di un'Italia che non si racconta più, perché dà fastidio. Perché ricorda che un tempo si moriva per un'idea. E che oggi, per un'idea, non si rinuncia nemmeno a un aperitivo".
Evento gratuito. Prenotazione obbligatoria 0584 787251








