Stazzema. Il 19 giugno 2026 saranno trascorsi trent'anni dall'alluvione che il 19 giugno 1996 colpì duramente la Versilia, causando la morte di 14 persone, distruggendo il paese di Cardoso e devastando ampie porzioni del territorio dei Comuni di Stazzema, Seravezza, Pietrasanta e Forte dei Marmi. Per ricordare questa ricorrenza, il Comune di Stazzema — capofila storico nell'organizzazione delle iniziative commemorative — ha predisposto un articolato programma di eventi che si svolgerà nel corso del mese di giugno 2026.
Il calendario, promosso dall'amministrazione comunale e curato dall'assessorato alla Protezione civile, delega affidata al vicesindaco Alessandro Pelagatti, è pensato come un percorso che intreccia memoria, cultura, riflessione scientifica e partecipazione civica, costruito attorno ai luoghi e alle persone che vissero quei giorni drammatici. Fulcro degli eventi sarà il Palazzo della Cultura di Cardoso, che per tutto il mese di giugno ospiterà mostre, testimonianze, appuntamenti culturali e momenti commemorativi.
Tra le iniziative in programma figurano la presentazione di un libro dedicato alla memoria e alla rinascita dell'Alta Versilia a trent'anni dall'alluvione, due esposizioni — di cui una fotografica e un video-documentario curati dall'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Lucca — e una mostra dei lavori realizzati dagli alunni dell'Istituto comprensivo di Stazzema e dai ragazzi del Centro Arcobaleno Crea. Non mancheranno serate di testimonianze dirette di chi visse il 19 giugno 1996.
Il cuore del programma sarà il convegno nazionale di sabato 20 giugno, sempre al Palazzo della Cultura di Cardoso, dedicato ai temi del cambiamento climatico, della geologia e delle scienze della terra, con la partecipazione di esperti, studiosi e rappresentanti istituzionali. Il convegno sarà condotto dalla presentatrice televisiva Licia Colò.
Le cerimonie commemorative del 19 giugno seguiranno il percorso della memoria attraverso i luoghi simbolo della tragedia: dalla deposizione di corone di alloro in ricordo delle vittime, alla Staffetta della Memoria lungo il corso del fiume Versilia, fino alla fiaccolata silenziosa con arrivo a Cardoso per la Santa Messa conclusiva. In contemporanea, la cresta del Monte Forato sarà illuminata con 14 fiaccole — una per ciascuna delle vittime.
«Il calendario coinvolgerà associazioni, scuole, studiosi, cittadini e realtà del territorio in un programma pensato non solo come commemorazione, ma anche come occasione di approfondimento sul rapporto tra uomo, ambiente e comunità», dichiara il vicesindaco Alessandro Pelagatti. «Le iniziative dedicate al trentennale vogliono rappresentare un momento collettivo di memoria e consapevolezza, ricordando il dolore vissuto da un intero territorio ma anche la grande capacità di solidarietà, ricostruzione e unità che emerse nei giorni successivi all'alluvione».
Il programma completo degli appuntamenti sarà reso noto nelle prossime settimane.








