"A pochi giorni dal voto emerge una vicenda politicamente devastante: candidature segnalate dalla Commissione Parlamentare Antimafia come “impresentabili” nelle liste a sostegno di Marialina Marcucci. E davanti a un fatto di questa gravità, cosa fanno? Silenzio. Imbarazzo. Tentativi di minimizzare. No, così non funziona". Lo scrive Mauro Domenici, candidato al Consiglio Comunale nella lista civica Del Ghingaro a sostegno di Sara Grilli sindaco.
"Chi chiede ai viareggini il privilegio di governare questa città - prosegue Domenici - ha il dovere di spiegare come sia stato possibile costruire liste con candidature finite sotto questo tipo di attenzione pubblica.
Non bastano slogan sulla buona politica. Non bastano i sorrisi da campagna elettorale. Non bastano le frasi preparate all’ultimo minuto.
Qui il punto è politico ed è enorme: chi ha scelto quelle candidature? Chi ha controllato? Chi si assume la responsabilità di questa figuraccia davanti alla città?
Perché di questo si tratta: una figuraccia enorme che colpisce la credibilità di chi pretende di amministrare Viareggio.
Il garantismo non venga usato come scudo improprio. Nessuno mette in discussione principi giuridici fondamentali. Ma la politica ha un altro dovere: selezionare persone credibili prima ancora che intervengano polemiche, scandali o commissioni parlamentari.
Da candidato al Consiglio Comunale trovo gravissimo che, invece di fare chiarezza immediatamente, si scelga la strada dell’imbarazzo e del silenzio.
Viareggio merita rispetto. Non improvvisazione politica. Non superficialità. Non candidature che diventano un caso nazionale a ridosso del voto.
I cittadini il 24 e 25 maggio sceglieranno anche questo: tra chi deve rincorrere spiegazioni e chi invece ha costruito un progetto politico serio, coerente e trasparente. Io la mia scelta l’ho fatta, con convinzione: Sara Grilli Sindaco", conclude Mauro Domenici.








