I consiglieri comunali di opposizione Marzia Lucchesi, Nicola Morelli, Pietro Bertolaccini, Pietro Cima, Alberto Coluccini e Michela Dell'Innocenti intervengono sul verbale della Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo del 19 ottobre, relativo alla piscina comunale "Giovanni Frati".
«La sindaca Barsotti ha festeggiato un "via libera all'apertura" che non esiste. Il verbale racconta un'altra storia, ed è la storia di un fallimento politico. La piscina è stata rigenerata con fondi PNRR destinati all'accessibilità, all'inclusione e al nuoto paralimpico, anche grazie al sostegno della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. Il risultato? Le persone con disabilità non potranno assistere alle gare dalla tribuna, perché l'ascensore non ha le caratteristiche antincendio e in caso di emergenza chi è in carrozzina non potrebbe essere evacuato. Saranno spostate al piano terra, in un vano che nessuno ha ancora individuato e che non si capisce dove possa stare, visto che il verbale impone a ogni spettatore la piena visibilità del campo gara e al piano terra c'è il piano vasca. Servirà anche un nuovo bagno per disabili, perché quelli esistenti sono negli spogliatoi degli atleti. Una piscina nata per includere i disabili che li esclude: è difficile immaginare una bocciatura più evidente delle scelte di questa Amministrazione.
E non è tutto. Su richiesta dell'ASL, prima di aprire dovranno essere presentati l'esame progetto e la SCIA antincendio: a lavori quasi finiti, il progetto di sicurezza di un impianto da 470 persone deve ancora passare dai Vigili del Fuoco, che potranno imporre modifiche su opere già realizzate. Le strutture metalliche vanno rese resistenti al fuoco e manca persino il bagno e lo spogliatoio per i dipendenti. Resta irrisolto, con Gaia, lo scarico delle acque di controlavaggio dei filtri, che richiederà con ogni probabilità vasche di accumulo aggiuntive. Sono il frutto di una gestione approssimativa, che i cittadini pagano in ritardi e in soldi comunali.
La sindaca parla di "grandi eventi nazionali" e di "strumentalizzazioni". Noi parliamo di atti ufficiali. L'apertura entro novembre è un annuncio, non un programma: con tutto quello che manca, i tempi si allungano ancora. Chi ha atteso per anni questa piscina, a partire dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie, merita verità e rispetto, non propaganda. Una piscina paralimpica che non accoglie i disabili in tribuna è il fallimento di chi l'ha gestita.»








