Ennesimo paradosso della giunta Barsotti.Oggi assistiamo a qualcosa di surreale: la maggioranza di centrosinistra celebra come un successo ciò che è, in realtà, la prova schiacciante del proprio fallimento.La pista ciclabile Fiori di Loto è chiusa da oltre un anno, e — lo ribadiamo con chiarezza — l'unico motivo è stato la totale assenza di manutenzione ordinaria da parte dell'attuale amministrazione.Non c'è stato alcun evento straordinario, nessuna calamità, nessuna emergenza: semplicemente non hanno fatto il loro lavoro.Oggi, dopo oltre un anno di chiusura, si presenta alla cittadinanza come se avesse "risolto un problema", quando quel problema lo ha creato lei stessa.È come se un medico festeggiasse di aver curato una malattia che lui stesso ha provocato.Per questo diciamo basta alla narrazione autocelebrativa surreale:
- a Massarosa non c'è niente di nuovo,
- non c'è alcuna svolta,
- non c'è alcun risultato da rivendicare.
C'è solo una pista ciclabile chiusa da oltre dodici mesi per colpa dell'incuria della giunta Barsotti, che oggi tenta di trasformare un proprio insuccesso in un annuncio trionfale.Fratelli d'Italia Massarosa continuerà a denunciare queste contraddizioni e a pretendere trasparenza, responsabilità e rispetto per i cittadini.
Considerazioni simili sono state fatte dai consiglieri Pietro BertolacciniNicola Morelli, Marzia Lucchesi e Pietro Cima, che hanno detto: " Inaugurano una pista già esistente, mentre una scuola chiude perché inagibile.Mentre molte famiglie apprendono con preoccupazione che la scuola primaria di Stiava dovrà essere chiusa e trasferita per problemi strutturali, l'amministrazione comunale sceglie di celebrare con taglio del nastro, fotografie ufficiali e dichiarazioni trionfali la riapertura della pista ciclopedonale "Fiori di Loto".Una domanda sorge spontanea: cosa è stato inaugurato oggi?Non una nuova opera pubblica, non una nuova infrastruttura, non un nuovo servizio per i cittadini. La pista esisteva già da anni. Quello concluso è un intervento di ripristino e messa in sicurezza resosi necessario dopo un lungo periodo di mancata manutenzione che aveva portato al degrado della struttura e alla sua chiusura.«Nessuno contesta l'utilità dell'intervento, ma è francamente surreale assistere all'inaugurazione di una manutenzione come se fossimo davanti a una nuova opera pubblica. Le manutenzioni dovrebbero essere la normalità per un'amministrazione efficiente, non un evento da celebrare con il taglio del nastro».Ancora più difficile da comprendere è la tempistica. Il giorno prima dell'inaugurazione della pista, i cittadini hanno appreso che la scuola di Stiava è stata dichiarata inagibile a seguito delle verifiche effettuate sull'edificio, con conseguenti disagi per studenti, famiglie e personale scolastico.«Mentre famiglie, insegnanti e studenti cercano risposte sul futuro della scuola di Stiava – proseguono i consiglieri – l'amministrazione organizza una cerimonia per la riapertura di una pista che esiste da anni. È una scelta comunicativa che lascia perplessi e che dimostra quanto siano distanti le priorità della giunta dalle reali preoccupazioni dei cittadini».Due fatti che raccontano una realtà molto diversa da quella rappresentata nelle fotografie di rito. Dopo quasi cinque anni di amministrazione, ci saremmo aspettati inaugurazioni di nuove opere, nuovi investimenti e nuovi servizi. Invece assistiamo alla celebrazione di una manutenzione straordinaria resa necessaria da anni di mancata cura di un'infrastruttura già esistente.«Dopo quasi un mandato intero – concludono Bertolaccini, Morelli, Lucchesi e Cima – sarebbe stato più comprensibile inaugurare una nuova opera che festeggiare il recupero di una struttura lasciata degradare fino alla chiusura. I cittadini meritano meno propaganda e più programmazione, meno fotografie e più risultati concreti. Il patrimonio pubblico va mantenuto costantemente, non riscoperto solo quando diventa motivo di passerella politica»








