"Una riforma ideologica perchè guarda al passato e punitiva contro la magistratura perché questo Governo coltiva la teoria del potere illimitato". È questo il giudizio del deputato del Partito Democratico Federico Gianassi, capogruppo Pd nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, intervenuto all'incontro organizzato dal Pd della Versilia e Pd Pietrasanta in vista del Referendum confermativo di modifica della Costituzione sull'ordinamento giudiziario a cui sono intervenuti il commissario del Pd di Pietrasanta Marco Niccolai e il responsabile Giustizia del PD Versilia Aldo Lasagna, con i saluti del Presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci. A Moderare la segretaria dei Giovani Democratici di Viareggio Matilde Coluccini.
"Ma la democrazia – ha continuato Gianassi – è equilibrio tra poteri. La magistratura autonoma e indipendente non è un fastidio né un pericolo, è un soggetto terzo che merita rispetto e non delegittimazione e che verifica il rispetto della legalità al cui rispetto anche il Governo è tenuto. Per questo votiamo No".
Per Marco Niccolai "C'è voglia di informarsi di discutere di quello che c'è in gioco con la riforma della magistratura che ci viene propinata dal Governo come una soluzione ai problemi della Giustizia. Sono contento del riscontro di pubblico avuto al nostro incontro perché i partiti sono gli strumenti della partecipazione alla vita pubblica, come indicato dalla nostra Costituzione, e momenti formativi come questo sono la loro missione. Dobbiamo continuare a mobilitarci in vista del voto del 22 e 23 marzo perché come diceva Giorgio Gaber: libertà è partecipazione".
"Ringrazio i relatori che con i loro interventi hanno permesso di approfondire insieme la storia di questa riforma e i danni che essa apporterebbe" afferma Matilde Coluccini "e ringrazio il pubblico per l'interesse e l'attenzione, testimoniati dai numerosi interventi a fine serata. Per me è stato importante intervenire sulla questione del voto negato ai fuorisede, 5 milioni di italiane e italiani, non solo studenti ma anche lavoratori e lavoratrici".








