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Scritto da Redazione
Politica
08 Febbraio 2026

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Inaugurata nel marzo 2024, l’isola ecologica di Via Vico nel Comune di Forte dei Marmi rappresenta, per i cittadini e i turisti, un servizio efficiente, conforme alla normativa vigente e pienamente inserito nel sistema di raccolta differenziata del territorio. Tuttavia, a fronte di un servizio che all’esterno appare moderno ed efficace, le condizioni di lavoro degli addetti alla sorveglianza e alla registrazione risultano gravemente inadeguate, indegne, barbare e al limite dell’accettabile in un Comune come Forte dei Marmi e in un’azienda strutturata come ERSU S.p.A.Il sito è totalmente sprovvisto di corrente elettrica, rete idrica e impianto di climatizzazione. È presente esclusivamente un WC chimico, anch’esso privo di illuminazione. I lavoratori sono spesso costretti a operare al buio e al freddo, utilizzando torce per l’illuminazione e indossando più strati di indumenti per contrastare le basse temperature. In caso di pioggia, freddo intenso o caldo eccessivo, sono addirittura obbligati a rifugiarsi nella propria automobile, utilizzando fari e climatizzazione del veicolo per potersi scaldare o raffrescare, con consumo di carburante personale.Comunicazioni di forte disagio ci sono pervenute anche da numerosi cittadini costretti a conferire i rifiuti al buio.

Questa situazione è stata ripetutamente segnalata dalla FIT-CISL, anche congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali presenti in ERSU S.p.A., all’azienda stessa, al Direttore Generale e RSPP dott. Walter Bresciani Gatti, all’Assessore all’Ambiente del Comune di Forte dei Marmi – anch’essa dipendente ERSU – e, nel corso di incontri istituzionali, anche al Vice Sindaco del Comune.A distanza di quasi due anni dall’attivazione del sito, nulla è cambiato. L’azienda riferisce di aver interloquito con il Comune; il Comune rimanda la responsabilità all’azienda. In questo continuo rimpallo di competenze, i lavoratori restano ostaggio dell’inerzia decisionale, subendo condizioni che ledono la dignità della persona e i più elementari principi di tutela della salute e sicurezza. Nel 2026 ormai alle porte, in un Comune di eccellenza come Forte dei Marmi e per un servizio gestito da un’azienda qualificata come ERSU S.p.A., tali condizioni sono semplicemente inaccettabili.Per questi motivi chiediamo formalmente al Direttore Generale ERSU dott. Walter Bresciani Gatti e all’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi di intervenire con urgenza, ponendo fine a una situazione che si protrae da troppo tempo, attraverso una soluzione concreta, definitiva e rispettosa della dignità umana e professionale dei lavoratori.

 

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