"La tromba d'aria che ha colpito Viareggio ha abbattuto numerosi alberi in diverse zone della città. Non conosciamo ancora il numero esatto, ma la portata dei danni è già sotto gli occhi di tutti". Lo scrivono in un comunicato i gruppi consiliari del Partito Democratico e di Fermi Mai, che proseguono:
"Non si tratta di una casualità, di un albero malmesso. E' il segnale di un problema strutturale che l'amministrazione non può più permettersi di ignorare, ovvero la mancanza di manutenzione ordinaria del verde pubblico: potatura regolare e depavimentazione delle aree intorno ai fusti, necessaria per liberare le radici e permettere loro di respirare.
Il caso dell'albero di Sant'Andrea è emblematico. Non si trattava di una pianta malata: la perizia lo aveva dichiarato sano. La sua caduta dimostra che la salute di un albero non basta a garantirne la stabilità, se la chioma non viene alleggerita e le radici restano soffocate da anni di asfalto e cemento che ne impediscono lo sviluppo naturale.
Le conseguenze di questa inerzia non sono solo un problema di sicurezza, ma investono direttamente la vivibilità della città. Ogni grande albero che cade è ombra in meno nelle strade e nelle piazze, ed è calore in più che il suolo asfaltato restituisce nelle giornate d'estate sempre più lunghe e sempre più calde. Non possiamo far finta di non vedere il cambiamento climatico e l'aumento delle temperature, fenomeni che i dati indicano in peggioramento negli anni a venire.
E non basta rispondere con la sola ripiantumazione di alberi giovani: lo dimostra viale Europa, dove le nuove piantumazioni sono seccate sotto il caldo estivo per mancanza di cure adeguate, e via Zara, ormai desertificata perché priva di un filo d'ombra e per questo abbandonata da residenti e passanti.
Piantare senza garantire manutenzione, irrigazione e cura nel tempo significa condannare i nuovi alberi alla stessa sorte di quelli che oggi cadono.
Se non si interviene subito con un piano serio di potatura e depavimentazione del patrimonio arboreo esistente, oltre che di cura delle nuove piantumazioni, Viareggio rischia una desertificazione ambientale che diventerà anche desertificazione turistica e cittadina: nessuno può scegliere di visitare o di vivere in una città in cui non si riesce più a stare per strada.
Chiediamo all'amministrazione di avviare senza ulteriori rinvii un censimento dello stato di salute e delle condizioni radicali del patrimonio arboreo cittadino, di programmare interventi sistematici di potatura e depavimentazione nelle aree più critiche, di garantire manutenzione e irrigazione costanti alle nuove piantumazioni, e di inserire la cura del verde tra le priorità di bilancio, non tra le voci residuali".