"Lega senza più consiglieri comunali per la prima volta dopo 11 anni", scrive Massimiliano Baldini ex Consigliere Regionale della Lega. "Tutti i dirigenti di centrodestra a Viareggio responsabili della rinuncia ai simboli e dell'alleanza a sinistra abbiano la dignità di dimettersi immediatamente. Anche la lista blu di Del Ghingaro paga duramente il passaggio dalle "sardine" all'alleanza a destra e sprofonda dal 26,39% all'8,61%".
"Purtroppo avevamo ragione, come era facile prevedere l'indecente tradimento politico dei dirigenti e dei parlamentari di centrodestra che a Viareggio hanno ripudiato i simboli dei partiti per allearsi con Del Ghingaro al quale abbiamo fatto 10 anni di opposizione su mandato degli elettori e per sostenere una candidata a Sindaco ex PD, socia Anpi, che da Assessore alle Politiche Abitative ha dichiarato di portare in Giunta i valori del partito democratico, ha determinato un disastro elettorale della lista di centrodestra che passerà alla storia della politica non solo locale, rimanendo tali dirigenti e parlamentari additati ad imperitura memoria. 9,85%, 2.538 voti, la meta' dei voti del peggior risultato di sempre del centrodestra a Viareggio dal 1994 ad oggi che fu quello ottenuto nel 2013 con il 19,96% e 4692 voti. Per non parlare dell'ultima tornata elettorale, quella del 2020, quando i partiti di centrodestra raccolsero il 23,61% cioe' il 13,76% in piu' rispetto ad oggi con 7.080 voti rispetto agli attuali 2.538, cioe' con quasi 5.000 voti persi ! Una vergogna scolpita nella pietra. Non e' necessario aggiungere altro, solo attendere le immediate dimissioni in blocco di tutti i protagonisti di questa devastante sconfitta", continua Massimiliano Baldini.
"Un dissenso dell'elettorato di centrodestra verso le scelte politiche imposte che si e' manifestato con modalita' travolgenti mai viste in oltre 30 anni di competizioni elettorali da quando la normativa per eleggere il Sindaco è stata riformata e che si ripetera' anche al ballottaggio dove chi e' di centrodestra continuera' a non andare a votare, ad annullare la scheda o a fare scheda bianca perche' non ravvedera' nessuna differenza fra un candidato del PD ed un candidato che dichiara di esprimere i valori del PD, perche' in politica l'aritmetica non ha mai funzionato, perche' i valori ed i principi ideologici non si svendono rinunciando ai simboli di partito ed al candidato/a sindaco di centrodestra cosi' come non si svendono 10 anni di opposizione coerente e seria all'Amministrazione Del Ghingaro. Nel 2020 avevamo eletto 7 Consiglieri Comunali di centrodestra, questa volta passeremo ad 1 e per la prima volta dopo 11 anni la Lega non sara' piu' rappresentata in Comune - questo e' gia' certo visto il magrissimmo risultato di Walter Ferrari, l'uomo di riferimento dell'On. Elisa Montemagni - eguagliando il triste primato gia' raggiunto in Consiglio Regionale. Credo ve ne sia abbastanza per far riflettere tutte le segreterie a Firenze ed a Roma", prosegue l'ex Consigliere Regionale.
"Ultime note di rilievo riguardano l'eclatante tonfo della Lista Del Ghingaro, passata dal 26,39% del 2020 agli 8,61% di quest'anno, a riprova che passare dalle "sardine" alla destra così come partecipare ad un papocchio, un minestrone, un cacciucco simile costruito intorno a Sara Grilli non sia piaciuto nemmeno all'elettorato di sinistra che ha abbandonato in massa la lista blu. Cosi' come escono fortemente ridimensionati alcuni esponenti del mondo delle categorie economiche e dello sport cittadino che probabilmente avrebbero fatto meglio a non macchiare la loro importante storia in quelle associazioni con schieramenti di parte e candidature davvero incomprensibili e drasticamente punite. Peccato. La debolezza del centrosinistra fermatosi al 30% ha dimostrato che vi era lo spazio politico - come in molti avevamo detto piu' volte - per vincere le elezioni con una coalizione tradizionale di centrodestra ed un candidato/a a sindaco di centrodestra. Lavoreremo sin da subito per ricostruire la casa degli elettori di centrodestra dalle macerie in cui l'hanno ridotta i protagonisti di questa storia politicamente indecente, ritornando sin da subito ad un messaggio ideologico coerente che non prevede alleanze a sinistra", conclude Massimiliano Baldini.








