«Due incidenti nell'arco di un mese sono inconcepibili». A parlare è Christian Marcucci, Coordinatore Provinciale di Democrazia Sovrana Popolare (DSP), per accendere i riflettori sullo stato dei collegamenti tra Viareggio e la frazione di Torre del Lago.
«Quello che dovrebbe essere un breve tragitto di pochi chilometri - scrive Marcucci - si sta trasformando, in un percorso a ostacoli ad alto rischio per automobilisti e centauri. Strade colabrodo e arterie interrotte. Il quadro è quello di una rete viaria in forte sofferenza».
-Christian Marcucci si concentra sui tre assi principali.
«Via dei Lecci: descritta come una carreggiata stretta, costellata di buche, dossi e tratti in cui persino il muro di sassi che costeggia la strada mostra segni di cedimento. Viale dei Tigli: la storica via immersa nella pineta è spesso interdetta al traffico per allerte meteo o decisioni comunali. Anche quando aperta, la sicurezza è precaria a causa di avvallamenti profondi provocati dalle radici degli alberi. Via Aurelia: l'arteria vitale della zona che, secondo l'esponente di DSP, è ormai dominata da un asfalto dissestato e varie buche che mette a dura prova la tenuta dei veicoli».
-L'effetto domino sulle strade di campagna.
«Il degrado delle vie principali sta spingendo il flusso del traffico verso percorsi alternativi non idonei. Strade come via della Fontanella e via Fosso Guidario si trovano a sostenere una mole di veicoli superiore alla loro capacità, mettendo in pericolo anche i residenti. Si tratta di strade di campagna strette, con un fosso che le costeggia, assolutamente non adatte al doppio senso di marcia sostenuto», spiega Marcucci. «Proprio in via Fosso Guidario, in meno di trenta giorni, due mezzi sono finiti fuori strada terminando la corsa nel canale. Sebbene non ci siano state conseguenze gravi per le persone, il segnale d'allarme è inequivocabile», sostiene Marcucci che lancia un appello all'Amministrazione, rivolgendosi direttamente a Palazzo Comunale: «La richiesta è un intervento concreto e immediato per il ripristino del manto stradale e della segnaletica, prima che la trascuratezza porti a esiti drammatici. È ora che l'amministrazione si attivi per riportare la sicurezza stradale e ripristinare i collegamenti», conclude Marcucci. «Oppure dobbiamo aspettare che accada un fatto gravissimo, magari un incidente mortale, per vedere un cambiamento?».








