Il Comune di Stazzema ospita, dal 18 al 31 marzo, presso il Palazzo della Cultura di Cardoso, la mostra didattica "I genocidi del XX secolo", curata dal Memoriale della Shoah di Parigi in collaborazione con il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema. L'esposizione sarà inaugurata venerdì 20 marzo alle ore 16 e sarà illustrata da Andrea Menchetti. L'ingresso è gratuito. La mostra sarà visitabile nei fine settimana (sabato e domenica) dalle ore 15,30 alle 19,30, con possibilità di prenotazione per scuole e gruppi anche in altri giorni.
L'iniziativa, già allestita presso il Palazzo Ducale di Lucca in occasione del Giorno della Memoria su iniziativa della Provincia di Lucca, rappresenta un'importante occasione di approfondimento storico e civile rivolta in particolare alle scuole, ma aperta a tutta la cittadinanza.
«Accogliere questa mostra nel territorio di Stazzema, segnato da una memoria così profonda, rafforza il nostro impegno quotidiano nella trasmissione dei valori della pace e della convivenza - commenta il sindaco di Stazzema e presidente del Parco nazionale della Pace di Sant'Anna Maurizio Verona -. Il Parco Nazionale della Pace è un luogo vivo di educazione e confronto: iniziative come questa aiutano soprattutto le nuove generazioni a comprendere le tragedie del Novecento e a costruire un futuro fondato sul rispetto, sulla dignità umana e sul rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione».
Ad occuparsi del progetto è stata l'assessore alla cultura del Comune di Stazzema, Anna Guidi: «Una mostra importante in un periodo in cui il termine genocidio è stato oggetto di attenzione per quanto accaduto a Gaza – dichiara l'assessore alla cultura Anna Guidi –. Recuperare la memoria dei genocidi del Novecento offre un contributo di conoscenza sul piano storico e contemporaneamente è un monito a cambiare rotta, un invito alla pace, al rispetto, alla integrazione. La mostra mette l'accento sulla Shoah e sugli stermini di Armeni, Tutsi, Rom e Sinti. Se la Shoah è tematica assai conosciuta – prosegue Guidi – non così lo sono le vicende di altri popoli perseguitati, come Armeni, Tutsi, Rom e Sinti, né altre tragedie storiche come quella degli Herero e dei Nama, sterminati nell'odierna Namibia dai tedeschi tra il 1904 e il 1907. Abbiamo ritenuto importante accogliere questa mostra per offrire, in primis alle scuole ma anche ai cittadini, una qualificata opportunità di approfondimento».
L'Amministrazione comunale ringrazia il Presidente Pierucci e la Scuola di Pace per la preziosa disponibilità e la fattiva collaborazione alla realizzazione dell'iniziativa. Per informazioni e prenotazioni:








