Lunedì 16 marzo alle 21.15 al Cinema dei Servi di Massa dopo la visione del film evento "Giulio Regeni. Tutto il male del mondo", il pubblico in sala incontrerà il regista Simone Manetti.
Giulio Regeni Tutto il male del mondo" è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l'omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. A raccontare la storia di Giulio sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi: un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi.
Accanto a loro la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l'avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.
La vicenda di Giulio Regeni ha avuto (e continua ad avere) un'importante eco internazionale, innanzitutto a causa dei paesi coinvolti: l'Italia, paese d'origine di Giulio; l'Egitto, paese chiave per la stabilità del Mediterraneo e di cui il nostro Paese è il principale partner commerciale europeo; il Regno Unito, in cui Giulio stava conseguendo un dottorato e che, attraverso l'Università di Cambridge, gli ha commissionato la ricerca sui sindacati al Cairo.
Quel che è certo, come sostenuto dal Parlamento Europeo, è che l'omicidio di Giulio non è un evento isolato, ma si colloca in un contesto di torture, morti in carcere e sparizioni forzate che in Egitto avvengono sistematicamente, nella misura di "tre vittime al giorno". Un clima che però non frena le democrazie occidentali dall'intrattenere col paese nordafricano floridi rapporti commerciali. Basti pensare che, proprio nei giorni della scomparsa di Giulio, era sbarcata al Cairo una delegazione italiana guidata dal Ministro dello Sviluppo Economico che mirava a consolidare i rapporti di collaborazione commerciale tra Italia e Egitto. Rapporti che passano innanzitutto dal ruolo dell'ENI, la multinazionale energetica italiana che da sempre ha in Egitto il suo punto di approvvigionamento privilegiato e che, a partire dal 2023, ha annunciato investimenti nel paese nordafricano per oltre 7 miliardi di euro.
La storia di Giulio Regeni è anche, e soprattutto, la battaglia dei suoi genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni che, dal giorno del ritrovamento del corpo senza vita del figlio, hanno intrapreso una coraggiosa battaglia per ottenere verità e giustizia. Per fare questo si sono serviti dell'aiuto dell'avvocata Alessandra Ballerini, specializzata in diritti umani, che è diventata la loro principale alleata.
Al loro fianco, un intero popolo, il cosiddetto "Popolo giallo", un movimento di migliaia di persone della società civile, artisti e attori, cittadini comuni e giornalisti che hanno sostenuto e continuano a sostenere la battaglia di Paola e Claudio. Ogni anno, il 25 gennaio, Fiumicello Villa Vicentina, il piccolo comune in provincia di Udine dove abita la famiglia di Giulio, si riuniscono da tutta Italia migliaia di persone per commemorarne l'anniversario della scomparsa. Un grande rito collettivo che si rinnova ogni anno e che nel 2026 è arrivato al suo decimo anniversario.
Biglietti già in vendita alla biglietteria del Teatro Cinema dei Servi di via Palestro 37 e sul sito www.webtic.it.








