Il sindaco del Comune di Stazzema, Maurizio Verona, definisce «una montagna di inesattezze» quelle espresse dal partito di Fratelli d'Italia e dalla consigliera del partito che siede sui banchi di minoranza di Stazzema. Secondo il primo cittadino di Stazzema, la consigliera di FdI: «Parla dimostrando che più che dare un "contributo alla vigilanza sul territorio", conferma che è assente dal territorio: non sa che l'Antro del Corchia da un decennio è gestito da un altro soggetto, e butta quindi spazzatura e produce cattiva pubblicità su un'attività economica turistica importante per il territorio di Stazzema». Il sindaco Verona elenca quelle che ritiene inesattezze espresse: «Paralisi gestionale e disastro economico? È la prima informazione falsa, perché la gestione del percorso carsico dell'Antro del Corchia da anni non è più della citata società, bensì della cooperativa che sta portando avanti l'attività con numeri crescenti». Secondo aspetto: «Disastro economico? Non c'è nessun disastro economico, semplicemente i soci hanno chiesto di uscire dalla società e quindi hanno chiesto la messa in liquidazione». Fallimento della Società? «Non è fallita nessuna società, ma è in liquidazione. Mentre per quanto riguarda il futuro del complesso Antro del Corchia - ribadisce il sindaco Maurizio Verona -, non dipende da questa società in quanto c'è un altro soggetto economico che la gestisce, ma questa spazzatura danneggia l'immagine della cooperativa e di un volano economico turistico fra i più improntati di Stazzema». «Fratelli d'Italia parla ancora di ente gestore», scrive Verona, che continua: «È da oltre un decennio che non gestisce niente. Quindi parlare di "preoccupazioni per il territorio, di volano economico, di rischio dei dipendenti e rischio apertura" - replica il primo cittadino di Stazzema - evidenza il livello scarso della segretaria Staccioli. Forse ha dei problemi ad ascoltare? Perché più volte questo argomento è stato spiegato in consiglio comunale: chi gestisce ora l'Antro del Corchia (la cooperativa) ha i propri dipendenti, e spesso ho citato anche i numeri occupazionali e dei visitatori annui». Infine il sindaco obietta che «per quanto riguarda la società, attualmente è stata fatta istanza al tribunale delle imprese di Firenze per la messa in liquidazione e la nomina del liquidatore. Questi personaggi che fanno politica in questo modo sul territorio hanno distrutto l'idea che la politica possa essere una cosa seria, hanno creato le condizioni per una profonda delusione con la conseguenza dell'astensionismo. Qui di fallita c'è solo una parte politica, che semina bugie». «Per quanto riguarda la Società Antro del Corchia, i tre soci, Comune di Stazzema, Parco Alpi Apuane e Comune di Forte dei Marmi, che non avranno ripercussione alcuna, rimangono semplicemente in attesa di una istanza del tribunale delle imprese di Firenze per la nomina del liquidatore e la messa in liquidazione», termina così il comunicato del sindaco di Stazzema Maurizio Verona.
In aggiunta al comunicato stampa di replica su Società Antro del Corchia, sono arrivate anche le dichiarazioni del consigliere comunale di maggioranza Marco Rossetti, che ricopre l'incarico di consigliere al turismo e allo sviluppo della montagna dell'amministrazione comunale di Stazzema. Rossetti, che risiede nella frazione di Levigliani, afferma che: «Queste false informazioni diffuse, oltre che provocare un danno di immagine e di ricaduta economica alla cooperativa Sviluppo e Futuro di Levigliani - il soggetto che gestisce il sistema turistico -, minano l'impegno di una intera comunità che si prodiga giornalmente per la vitalità del tessuto sociale del paese. Con enormi sforzi si sta combattendo lo spopolamento dell'area anche grazie all'occupazione creata da questa economia».







