Giuseppe Vezzoni membro del Gruppo Labaro Martiri di Mulina ha commentato la decisione del Parco nazionale della Pace che ha destinato 50 mila euro per il progetto che prevede la sistemazione del sentiero della Via Crucis di Sant'Anna e il sentiero Medaglie d'Oro nel tratto Mulina – luogo in cui fu ucciso don Fiore Menguzzo (loc. Fattino) e poi la mulattiera fino a Farnocchia. "Se questa dovesse essere la risposta al mio pezzo "Mulina di Stazzema è pietra miliare del sentiero resistenziale di Pietro Calamandrei", pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta di Viareggio - ha dichiarato Vezzoni - significherebbe soltanto bagnare le labbra a un assetato. Va accolta con favore questa notizia, ma per dare dignità e decoro alla memoria che si custodisce a Mulina di Stazzema serve molto di più. Intanto l'intervento eviterà che la piccola piazzola della memoria sullo scrimolo della mulattiera per Farnocchia, in loc. Fattino, frani a valle. E' il luogo dove fu bruciato don Fiore Menguzzo da parte di alcuni abitanti a seguito della non trasportabilità del cadavere dilaniato dagli animali del bosco. Il corpo, infatti, fu lasciato dai nazifascisti alla mercé del sole e degli animali per alcuni giorni prima che il comando tedesco ne consentisse la rimozione. Nell'immediato dopoguerra l'allora parroco di Farnocchia, don Aldo Martinelli, tentò di realizzare una cappella che ricordasse don Fiore Menguzzo e don Innocenzo Lazzeri, i sacerdoti uccisi il 12 agosto 1944. Purtroppo il progetto falli anche a seguito del suo spostamento nella parrocchia S. Antoni Abate di Ripa e per altre questioni. Mons. Martinelli mi ha donato il disegno della Cappella e finché è stato in vita mi è rimasto accanto e ha sempre sostenuto la doverosa valorizzazione della memoria sulle vicende belliche accadute a Mulina di Stazzema.
La nuova croce, che l' 11 agosto 2015 ha sostituito la vecchia in ghisa, spezzata da un castagno caduto a seguito della bufera di vento del marzo 2015, è opera di Matteo Castagnini. La vecchia croce, saldata e ricomposta, è stata conservata ed esposta nel transetto di San Rocco di Mulina, così come la piccola lapide fino all'inizio dei lavori della messa in sicurezza del tetto iniziati nel maggio 2024. La croce, la lapide e il busto di gesso, che ha fatto da modello per la realizzazione del busto bronzeo di don Fiore Menguzzo, opera dello scultore Romano Cosci, sono custoditi nella canonica di Mulina, dentro ad alcuni mobili nella fu sala studio dell'ultimo parroco, don Antimo Rosa".