Più protezione del patrimonio, maggiore consapevolezza e pianificazione finanziaria. E' questa la ricetta emersa all'evento inaugurale del ciclo di incontri "La tempesta imperfetta – Economia e Finanza alla prova dei nuovi (dis)equilibri mondiali", organizzato a Viareggio dai senior banker di grande esperienza di Banca Generali, Paolo Tacchi e Simona Quilici (della divisione Senior Partner, guidata da Roberto Benzi e dal vice Antonio Malpeli) che ha registrato gli interventi del vice-direttore generale della private bank Marco Bernardi e di Carlo Alberto Carnevale Maffè, Associate Professor of Practice presso SDA Bocconi (presente all'evento anche il manager Mattia Marconi). Il primo di sei appuntamenti mensili dedicati alla crescita della consapevolezza finanziaria tra i giovani e alla comprensione dei profondi cambiamenti che stanno ridisegnando scenari geopolitici, economici e finanziari. D'altronde patrimonio, famiglia e impresa sono i pilastri su cui si gioca la sfida della consulenza finanziaria della private bank del Leone.
"L'Italia è il quinto Paese al mondo per risparmio pro-capite e il primo in Europa, anche per patrimonio immobiliare. Tuttavia, per gli investimenti, la pianificazione e la gestione asset finanziari siamo al 36imo posto sui 39 Paesi censiti nel ranking della Banca Mondiale. I dati mostrano chiaramente che in Italia persiste una grandissima cultura e propensione al risparmio ma c'è ancora poca attenzione e cura alla protezione patrimoniale e alla pianificazione finanziaria. Appuntamenti come questi sono da stimolo per educare le nuove generazioni non solo al risparmio ma anche alla progettazione del proprio futuro finanziario", ha raccontato il vice-direttore generale di Banca Generali, Marco Bernardi, di fronte a una platea di circa 150 imprenditori, in gran parte under 40.
Per questo motivo Banca Generali private ha svolto un sondaggio tra le giovani generazioni che ha evidenziato una minore propensione al risparmio degli Under 35, una maggiore interazione con i canali digitali e anche una maggior propensione al rischio rispetto alle generazioni precedenti. Maffè allo stesso modo, mostrando serie storiche dell'andamento dell'inflazione, ha sottolineato come sia poco lungimirante la scelta di lasciare la liquidità sui conti correnti e provato a delineare le scelte di investimento nei nuovi instabili assetti del capitalismo globale. Le soluzioni evidenziate hanno tutte un'unica direttrice, ovvero: in una fase di grande volatilità e incertezza occorre affidarsi a professionisti della consulenza finanziaria in grado di mettere in campo una gestione attiva in una logica di investimento di lungo periodo.








